domenica 13 maggio 2012

Crisi Matrimoniale. cosa fare?






Se si manifesta una crisi matrimoniale, cosa fare?


Cerchiamo prima di tutto capire le radici dell'amore e della seduzione quali sono.
Noi amiamo nel modo in cui abbiamo imparato ad amare durante la nostra infanzia e vogliamo
essere amati in maniera conforme con le nostre esperienze infantili. Laddove, nell'infanzia, le
figure genitoriali non vengono interioriorizzate come calde ed empatiche, nella vita adulta la
ricerca di un rapporto amoroso dovrà fare i conti con i propri vissuti interiori e potrà tendere
verso situazioni difficili o addirittura impossibili. 

Quando vengono meno i sentimenti, talvolta iniziano le punizioni. Si è   risentiti perché, fondamentalmente, non si ama  più l'altro e gli si da   la colpa del fallimento della  relazione. si mettono in atto inutili ripicche invece di parlare di quello che non ci va bene, perché in realtà le mille piccole cose che danno fastidio nascondono un malessere più profondo, il disinnamoramento verso ilpartner. Ma proprio la mancanza di sentimento priva delle energie necessarie per affrontare i problemi con maturità.  


Se ci si trova in una crisi matrimoniale e si vuole recuperare è giusto provarci, ma provarci nel modo giusto
Come?


regola numero uno: niente panico. Nulla è mai perduto per sempre e anche le situazioni apparentemente irrecuperabili, possono essere risanate con forza di volontà e dedizione. Però è fondamentale mantenere la calma e la lucidità mentale, ed evitare i tanti colpi di testa controproducenti dettati dall’emotività. Dare in escandescenza, imprecare contro la persona che ami, assillarla a dismisura, mandare messaggi e telefonare a tutte le ore, servirà solo ad esasperare ulteriormente la tua situazione e a fare allontanare quella persona definitivamente.
regola numero due: focalizza la tua attenzione sul problema. Se vi siete lasciati, un motivo c’è. Sempre. E capire la ragione per cui la persona che ami non sta più bene con te, è un passo fondamentale per tornare stabilmente insieme. Si può anche trovare il gesto d’effetto o la frase di scuse che recuperi momentaneamente una situazione, ma se non si risolve il problema di fondo, prima o poi tornerà a galla.


Prova a manifestare l'amore che ancora provi.


E’ importante esprimere l’amore nei comportamenti perché il modo in cui ci comportiamo plasma i nostri modi di pensare e di sentire, forse non meno di quanto ciò che pensiamo e proviamo plasma le nostre azioni (se non agisci come pensi, finirai per pensare come agisci). Inoltre certe azioni portano ad altre azioni: le espressioni d’amore dell’uno influiscono su ciò che l’altro pensa di lui (sui sentimenti e sui comportamenti dell’altro nei suoi confronti) dando luogo così ad una serie di azioni che si rinforzano a vicenda. E’ necessario dare importanza alle espressioni d’amore. Senza espressione anche il più grande amore può morire.


Siediti in un ambiente silenzioso nel quale hai la possibilità di concentrarti e fare mente locale, e prova ad esaminare la tua relazione scrivendo le tue sensazioni su un quaderno: quali sono le ragioni che vi hanno portato alla rottura o a litigare? Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno: come scriveva Seneca, «non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare». Se vuoi uscire dalle cattive acque nelle quali stai navigando, è fondamentale avere le idee chiare su ciò che non funzionava all’interno della tua relazione e su come porvi rimedio.
Una volta che avrai completato questo “esame di coscienza”, veniamo alla regola numero tre: ti servirà un espediente per riallacciare i rapporti con la persona che ami o semplicemente per persuaderla che infondo valga la pena concederti una seconda possibilità. Tu ami una persona che non può sapere che hai realmente voglia di cambiare, di maturare, di scovare e sgrovigliare i nodi dolenti della vostra relazione. Sa solamente che in quella relazione non si trovava bene, che se siete giunti alla decisione sofferta di darci un taglio è perché non c’era quella giusta alchimia tra di voi, quel desiderio di conoscere tutto l’uno dell’altra, di entrare a far parte del suo mondo, di condividere le sue passioni, i suoi sogni.


Se non ci sono margini per recuperare e superare la crisi matrimoniale bisogna imparare a guardare oltre

Bisogna riuscire a convertire la "separazione-frustrazione " in "separazione-operazione attiva "; che vuol dire alcune cose come:

  • concedersi un giusto "periodo di lutto " (un tempo adeguato per poter elaborare l’infelicità)
  • farsene una ragione (trovare una spiegazione, capire, e apprendere dall’esperienza della perdita)
  • prendere l’iniziativa , affrontare la situazione, piuttosto che lasciarsi andare, autodistruggersi...
  • adottare la filosofia (dell’antica Cina) "può essere una disgrazia, può essere una fortuna "
  • viversi il tempo come alleato per cicatrizzare la ferita
  • far leva sulle forze residue per prendere in mano la situazione, accettando l’evento traumatico come una sfida, verso ulteriori traguardi possibili, poiché "la vita continua ", ed è l’unica che abbiamo.


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