sabato 5 maggio 2012

Gesti seduttivi che portano all'amore




Esistono gesti seduttivi che portare all'amore e che possono indicare amore e coinvolgimento.
L’essere seduttivi non è una pratica legata alle apparenze ma alle modalità con cui si comunica, alla forma che da mero contenitore di un messaggio diventa fondamentale veicolo del suo contenuto.
Le persone seducenti sanno catturare l’attenzione di chiunque in qualsiasi situazione

Gli occhi e la bocca rappresentano i segnali principali dell'eros e del meccanismo di seduzione. Ad esempio, un'occhiata da sopra la spalla fatta da una donna indica un atteggiamento civettuolo e quindi un interesse molto esplicito, mentre in un uomo dimostra un comportamento da `macho`, che non necessariamente è garanzia di successo. Guardare l'altra persona con intensità e a lungo, magari in un luogo affollato, è un segnale di sicuro interesse, è come se si dicesse: `ho scelto proprio te`.
Se stai parlando con una donna e ad un certo punto lei sorride e si tira indietro i capelli o li attorciglia al dito, è un segnale positivo, di interesse verso di te.

Forse le piaci o comunque le sei simpatico.

Se invece si tira indietro i capelli ma resta seria, mi dispiace, ma questo è un segnale negativo e scommetto che hai scarse probabilità di conquistarla.

E' molto probabile che hai detto o fatto qualche cosa che non le è piaciuto e manifesta il suo disappunto in quel modo.



se una donna è attratta da un uomo, tende a sfiorarsi le labbra con la lingua oppure può mordicchiarsi il labbro inferiore, si tocca i capelli, allarga leggermente le gambe o le incrocia, piega la mano esponendo il polso, giocherella con gli anelli o con un bottone della camicetta o con qualche piccolo oggetto, dondola i fianchi. Nel caso siate a tavola, può sfiorare con un dito il lordo del bicchiere. Pure il vestito può essere un’occasione per fare una serie di gesti seduttivi, sistemandosi la gonna o la maglietta o qualche altro capo di abbigliamento per coprirsi di più o per scoprirsi leggermente e così via.
Anche i gesti degli uomini vanno coordinati in modo tenero e dolce durante gli scambi seduttivi. In particolare, i gesti più frequenti di un uomo consistono nel mostrare il palmo aperto delle mani come segnale di innocuità e disponibilità, nel tirare indietro le spalle per sottolineare la loro larghezza e la virilità del petto, nel sistemarsi la cravatta o il colletto della camicia. Quando è in piedi, può divaricare leggermente i piedi. Quando è seduto, appoggia comodamente la schiena alla sedia o alla poltrona: è una posizione di rilassatezza e di disponibilità.



Chi accavalla le gambe, incrocia le braccia, si copre il viso o il sorriso con le mani trasmette chiusura, difesa e trasmette la volontà di non voler essere avvicinato. E' chiaramente un segnale di ostilità.
Picchiettare le dita sul tavolo, toccarsi ripetutamente i capelli, grattarsi una parte del corpo comunica nervosismo ed impaccio. Caratteristiche che, di certo, non facilitano le pratiche seduttive.



Quando vuoi sedurre una persona che ti interessa devi porre molta attenzione al suo linguaggio non verbale, ai suoi gesti, alle sue risposte. Se ad esempio ti rendi conto che ogni volta che è d'accordo su una questione, ripeto un gesto caratteristico, o muove una mano o altro, tienilo bene a mente.

Significa "calibrare", ovvero associare determinati segnali non verbali a altrettanto determinati stati d'animo.

Puoi sfruttare a tuo vantaggio questa conoscenza, in due modi:
1) puoi conoscere in anticipo una risposta o verificare eventuali bugie.
2) puoi spingerla a dirti di sì in determinati contesti ripetendo quel gesto caratteristico mentre formuli la tua domanda.



Mentre stai parlando con la persona che intendi conquistare, associa a te attraverso dei gesti particolari ogni frase positiva, ogni complimento, ogni cosa che possa farle pensare che tu sei la fonte di soddisfazione delle sue esigenze emotive.

Ad esempio, prova a dirle: "non è facile innamorarsi, ma quando trovi persone SPECIALI ogni barriera si abbassa..."

Mentre pronunci la parola "speciali" con un tono di voce più basso e profondo, punta la tua mano verso te stesso, come a indicarti. In questo modo crei un'associazione visiva e inconscia tra te e l'essere speciali.


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