lunedì 21 maggio 2012

La seduzione dell'altro









La seduzione dell'altro inteso come "straniero" o "straniera" affonda le sue radici nella biologia.
L'altro infatti e' portatore di un patrimonio genetico diverso e quindi favorisce la sopravvivenza della specie.


La credenza che i simili si cercano e' errata dal punto di vista dell'istinto.


E' sicuramente fondata dal punto di vista culturale.
Culturalmente infatti cerchiamo il simile o la simile, stessa razza , cultura , religione.
L'istinto invece vuole patrimonio genetico diverso.


E' anche per questo motivo che le donne e gli uomini si sposano un uomo simile e poi si cercano un'amante stranieri.


La spinta istintuale e' forte e governa la sessualità .


Il fascino dello straniero e' quindi prettamente sessuale, mentre la spinta affettiva e' prevalentemente culturale .


Se vogliamo imparare la seduzione dobbiamo imparare quindi ad apparire simili ma anche diversi.


Un bravo seduttore o una brava seduttrice infatti e' colui o colei che sa interpretare diversi ruoli.


Se invece entriamo in contatto con stranieri/straniere dobbiamo sapere che faremo breccia piu' rapidamente entrando dal sesso.


Dobbiamo perciò partire dal sesso per arrivare all'amore.


Quando invece desideriamo partire da un punto di vista istituzionale invece dobbiamo partire dall'amore



Qualche milione di anni fa le cose andavano più semplicemente. Gli umani conoscevano  soltanto la legge dell istinto.Le donne, quando «andavano in calore», giocavano a farsi inseguire per giorni dai maschi, che spesso lottavano fra loro.La femmina si concedeva soltanto alla fine, quando era feconda;si accoppiava in un primo momento col maschio che era riuscito a raggiungerla, inseguendola senza tregua e battendo gli altri pretendenti. Il campione la montava fin che aveva forza, quando poi crollava essa continuava il gioco con i corteggiatori più debolucci. La femmina continuava a essere «disponibile» durante tutto il periodo fecondo che durava qualche giorno.Così la natura rendeva certo che restasse gravida e garantiva al più forte maggiori probabilità di avere una discendenza. Contemporaneamente il calore evitava si sprecassero energie in amplessi nei momenti non fertili. La selezione degli amanti, attraverso la competizione del corteggiamento, sanciva anche il formarsi di coppie, infatti il maschio scelto per primo manteneva un rapporto preferenziale conquella femmina e con i figli di lei.

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