venerdì 15 giugno 2012

Attività formativa nelle organizzazioni








L’ATTIVITÀ FORMATIVA si trova a dover intervenire e fronteggiare la complessità delle organizzazioni e nella fase successiva a quella di selezione del personale.
Tale complessità comporta che anche la richiesta e l’offerta di formazione sia
complessa La complessità si riferisce ad una realtà difficilmente afferrabile, governabile,
prevedibile
Con COMPLESSITA’ pertanto si intende:
•realtà multiforme e mutevole,
•differenziazione,
•separazione,
•specializzazione,
•frammentazione

La complessità comporta condizioni non facilmente conoscibili e controllabili.
COME USCIRNE?
Con una struttura teorica che possa esprimere che cosa si intende per
formazione, ovvero definendo il piano di teoria rispetto alla quale la formazione è
“pensata e agita”



Per meglio comprendere l’apprendimento
nella formazione è necessario suddividerlo
in:
•teorie generali (es. rapporto tra innato e
acquisito)
•modelli sequenziali (cicli): percorso in base
al quale avviene apprendimento
•tipologie di approcci (umanistico,
comportamentistico, cognitivo)




APPRENDIMENTO
=
CAMBIAMENTO



SAPERE apprendimenti cognitivi
•SAPER FARE apprendimenti operativi (pratici)
•SAPER ESSERE apprendimenti emotivi



TIPOLOGIE SEMPLICI: si riferiscono alla
tipologia di obiettivi da raggiungere che
distingue:
•conoscenze (SAPERE)
•capacità (SAPER FARE)
•atteggiamenti (SAPER ESSERE)
ma anche SAPER TRASFORMARE





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