giovedì 21 giugno 2012

Corso: Gestione delle emozioni per il BENESSERE ed il SUCCESSO





PROGRAMMA Corso: Gestione delle Emozioni per il BENESSERE ed il SUCCESSO :

ATTEGGIAMENTO MENTALE: 


come affrontare con determinazione paure e sfide 



CREATIVITA'
Per migliorarsi, ottenere successi nel lavoro e affrontare in modo adeguato ed innovativo le molteplici, spesso imprevedibili, situazioni professionali  cultura, efficienza personale e competenza tecnica possono spesso risultare insufficienti.
Sempre più frequentemente, infatti, c’è bisogno di un altro elemento, assolutamente essenziale per una rapida ed ottimale soluzione dei problemi manageriali: questo elemento dall’aura un po’ misteriosa e magica, oltretutto difficilmente inquadrabile in termini scientifici, è la creatività.


Gestione del tempo e time line TIME LINE


Gestione ottimale del tempo per ridurre lo stress e vivere in armonia con se stessi e con gli altri

AUTOCONTROLLO: 


Gestione delle emozioni, dei vincoli, dei timori individuali 


Come credere in se stessi anche di fronte a problemi o fallimenti. 


Atteggiamento mentale di distacco per affrontare tutte le sfide con passione e determinazione. 


POTERE PERSONALE: 


come diventare seduttori o seduttrici di grande fascino 


Sentirsi sicuri di sè in ogni occasione con potenti tecniche di programmazione neuro-linguistica. 


AUTOCONTROLLO EMOZIONALE per L'AUTOSTIMA 


Semplici ed efficaci tecniche per superare insicurezza, timidezza e paura di agire. 


I segreti del primo approccio: le migliori tattiche per stabilire il primo contatto con una persona. 


Perchè non riesci a concludere: gli errori da evitare dei seduttori alle prime armi. 


MOTIVAZIONE PERSONALE:


Come imparare a motivarsi recuperando le energie necessarie per porre in essere le azioni 
vincenti nel rispetto dei valori e delle convinzioni soggettive. 


GESTIONE DEL CAMBIAMENTO:


-gestione della propria immagine e motivAZIONE a migliorarla 


-trasformare le delusioni in motivazione 







APPROFONDIMENTI sui punti Fondamentali del  PROGRAMMA 


CREATIVITA'



Edward De Bono, uno dei guru mondiali del problem solving manageriale e padre del cosiddetto “pensiero laterale” (una forma strutturata e, quindi, apprendibile e perfezionabile di creatività), ha ampiamente dimostrato come sia possibile, attraverso metodi
apparentemente illogici (ma in realtà basati sulla logica più profonda, proprio perché “totale”, delle percezioni inconsce subliminali), generare nuove idee: facendo così della
creatività uno strumento estremamente efficace per la soluzione innovativa dei problemi.
Ovviamente, quando si parla di soluzioni innovative si intende implicitamente dire “migliorative”;
Trasformare ogni problema (che la concreta gestione operativa quotidiana presenti) in una grandiosa opportunità di cambiamento migliorativo, (anziché subire ogni necessità di cambiamento come un problema insopportabile o irrisolvibile) è dunque la nuova stimolante sfida.
Le situazioni irrisolvibili è infatti più corretto ed utile inquadrarle come “dati” del problema; di cui tenere certamente conto, ma sui quali non è possibile una forma utile di controllo.


GESTIONE DEL TEMPO e TIME LINE 



Non tutti sembrano afferrare pienamente l’importanza della categoria “tempo”: esso è qualcosa che circonda, penetra, fa vivere ma anche uccide l’uomo; e l’uomo si è illuso, nel
corso della storia (per definizione possibile solo “nel tempo”), di esorcizzarlo divinizzandolo o, al contrario, negandolo del tutto o negandone, almeno, la minacciosa inesorabilità.



Per ritrovare una dimensione più umana del tempo occorre quindi ridare ad esso quella sacralità perduta, ricuperando attenzione per la qualità dei vissuti piuttosto che per l’accumulo puramente quantitativo di esperienze ed emozioni
Trovare ogni giorno il tempo per le cose importanti.
Saper gestire il proprio tempo (ma anche quello dei familiari e dei Collaboratori!) è uno degli strumenti più importanti per raggiungere e mantenere il successo in tutti i campi:
sfruttando meglio il tempo si ricuperano ore (e giorni) preziosi e si riesce “magicamente” a “dilatare” il proprio tempo (mentre agli altri sembrerà di esserne in carenza cronica!).
Le tecniche (ma sarebbe meglio parlare di “filosofie”) più evolute di gestione del tempo partono dal concetto che sia indispensabile, innanzitutto, saper pianificare strategicamente i propri obiettivi: sapendo creare (e mantenere) dentro se stessi e, naturalmente, anche
negli altri, la motivazione necessaria per perseguirli efficacemente (ovviamente, da raggiungere nel più breve tempo possibile e che durino il più a lungo possibile!).


Qualunque persona, indipendentemente dal sesso, dall’età, dalle condizioni economiche o dal ruolo sociale e lavorativo ha un vitale interesse ad utilizzare nel modo migliore il tempo: per gestire meglio l’insieme delle proprie risorse personali; per trovare più“spazio” per le cose veramente importanti (valori, affetti, solidarietà, religione, politica, sport) in chiave di global wellness esistenziale; per incrementare l’abilità di pianificare e
raggiungere obiettivi (sia nella sfera lavorativo-economica che in quella personale affettiva);



La linea del tempo o TIME LINE è una metafora in base alla quale la persona può riorganizzare le sue memorie ed il suo modo di reagire nel presente:
Essa nasce dall’osservazione delle submodalità con le quali noi codifichiamo il presente, il passato, il futuro.
Nella sua applicazione portiamo il cliente in una “metaposizione” al di là dei concetti temporali e di causa effetto in base ai quali ha costruito il proprio comportamento. Il nostro modo di organizzare le nostre memorie e di reagire a queste è infatti appreso e proprio per questo può cambiare.
Come il cervello codifica e conserva le sue memorie?
Le memorie sono registrate, complete di tutta la sensorialità, nel processo mentale e conservate nello spazio del periodo in cui sono avvenute e con il trascorrere del tempo hanno sempre più importanza.
L’uomo ha una linea del tempo che è un codice per il cervello, per riconoscere come codifica emette in archivio le memorie, altrimenti non ci sarebbe differenza tra presente, passato e futuro.
È utile capire come è costruita la linea del tempo, perchè essendo composta di ricordi, se vengono cambiate le emozioni di un buon numero di ricordi, cambia anche la percezione del mondo.
Anche il comportamento è la conseguenza di decisioni prese nel passato che sono archiviate nella linea del tempo, è possibile accedere anche alle decisioni tramite la scoperta della linea del tempo.




AUTOCONTROLLO INTERATTIVO

L’autocontrollo interattivo è la gestione del rapporto con le nostre emozioni. E’ interattivo perché non può prescindere dal rapporto con gli altri ma, anche, con quella che è la nostra parte emotiva. Semplificando, possiamo localizzare l’Io razionale nell’emisfero sinistro e l’inconscio nell’emisfero destro.
 La sfera emotiva  risponde a leggi precise. Lo possiamo immaginare come una personcina che l’Io razionale cerca di
farsi amica. Paragoniamo l’inconscio ad una banca. Se disponiamo di un conto corrente e abbiamo bisogno di soldi, possiamo, attraverso il bancomat, e, quindi, tramite un codice, prelevare quanto ci occorre. Nello stesso modo, se abbiamo bisogno di energia per affrontare una situazione importante e se conosciamo il codice di accesso alle emozioni  possiamo ottenere da questo l’aiuto necessario.




 Il discorso di base é che la multiformità dell’essere umano garantisce la sua libertà. In fondo che cos’é la libertà dell’uomo se non quella di potere conoscere se stesso ! In questo senso l’ipnosi come l’autoipnosi prescindono da connotazioni idealistiche. Che siamo orientali o occidentali e quindi pratichiamo una meditazione zen piuttosto che una tecnica ipnotica, il fulcro é che andiamo a toccare stati profondi dell’essere.

Pensiamo molto spesso che la nostra evoluzione dipenda dalla quantità di esperienze che riusciamo a fare nel corso della vita, dimenticando che quello che alla fine resta di un’esperienza non é il fatto in sé di aver provato questa o quella situazione o circostanza, ma la nostra interpretazione dell’evento sperimentato: il « come » l’abbiamo vissuto. Siamo noi gli artefici della nostra vita !!!!
Nel conoscere noi stessi, possiamo cambiare ciò che scopriamo che ci fa soffrire o che non ci piace, possiamo migliorare il nostro equilibrio psico-fisico, fissare obiettivi più consoni ai nostri valori, cambiare schemi passati e che ci portiamo nel presente.
In realtà niente di ciò che ci può accadere nella vita ci può procurare uno stato di soddisfazione duraturo, la chiave della nostra felicità é allora riuscire a cambiare il nostro stato d’animo e l’interpretazione che diamo agli eventi. Il potere di costruire la nostra vita consiste effettivamente nel potere di cambiare il significato che attribuiamo a ciascuna esperienza.
 Nel compiere questo cammino prodigioso, partiamo dalla nostra essenza fondamentale, che mentalmente non é altro che la definizione che diamo di noi stessi, come ci definiamo, che immagine abbiamo della nostra personalità. Questa definizione di fondo ha un effetto su tutti gli aspetti della nostra vita, « ridefinirci » significa poter cambiare i nostri comportamenti, le nostre emozioni, rivedere i nostri valori e le nostre credenze, staccarci dalla visione che gli altri hanno della nostra persona, perché il potere di definirci spetta solo a noi stessi. Possiamo decidere in un istante di attribuirci una identità più vasta, che va al di la  del nostro passato e del nostro vissuto.

 
AUTOSTIMA 

L'autostima è fondamentale per ottenere il meglio dalla vita. Poiché il proprio livello di autostima nasce da un confronto fra sé e il mondo circostante, se il confronto è errato, errate sono le conclusioni.
L'autostima è l'idea che ognuno ha di sé.
In termini molto pratici, è il voto che ci si dà. Poiché è un concetto soggettivo, ecco che dal di fuori il giudizio dato dal singolo su sé stesso che noi percepiamo possa essere del tutto diverso da quello che oggettivamente pensiamo essere corretto.
Per esempio, un debole può avere una bassa autostima e ritenersi sempre mediocre anche quando non lo è. Viceversa un apparente può pensare che nulla gli è precluso perché in quel momento ha un notevole successo.
Quest'ultimo esempio ci fa capire come l'autostima non sia un concetto statico, ma dinamico. Come una grande azienda che normalmente è abbastanza stabile, ma può avere alti e bassi, generati da eventi che accadono in noi o fuori di noi. Ovviamente
sarebbe auspicabile che rimanesse sempre ai massimi livelli.





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