sabato 30 giugno 2012

L'origine e la finalità delle emozioni




L'origine e la finalità delle emozioni sono l'adattamento all'ambiente esterno ma anche all'interiorità.
E per questo che corpo ed emozioni sono connessi e correlati ed esiste un condizionamento reciproco.
La mente produce emozioni  che modificano il corpo, ma il corpo attraverso sue modificazioni produce emozioni che agiscono sulla mente.
Immaginate di trovarvi in riva al mare, seduti su uno scoglio, su una spiaggetta silenziosa. Il tramonto si avvicina, il mare è calmo, l'acqua è quasi ferma. Nel silenzio si può tuttavia percepire il suono lieve e ricorrente dell'acqua che lambisce ritmicamente la base dello scoglio. Una brezza leggera vi porta l'odore salmastro dell'acqua, la temperatura è ideale, all'orizzonte il colore del cielo sta virando verso l'arancione.. .

Ora provate a tuffarvi con la mente in un ambiente molto diverso. State camminando in una nuova città, è ormai sera e siete soli in un anonimo quartiere di uffici. I portoni sono chiusi, le grandi vetrate a specchio vi impediscono di vedere se ci sia una qualche vita dentro gli edifici che fiancheggiano la strada. Non c'è nemmeno un bar aperto e si può sentire soltanto il rumore dei vostri passi. I lampioni non sono ancora accesi, una macchina passa lontano facendo stridere le ruote. All'improvviso sul marciapiede di fronte compare una figura maschile: l'uomo vi fissa dall'altra parte della strada e voi vi chiedete cosa voglia. Ora sta attraversando la strada con decisione e punta verso di voi: intravedete i suoi lineamenti, non molto rassicuranti. Accelerate il passo con fare indifferente ma l'uomo accelera, sembra proprio seguirvi...


Anche se state soltanto leggendo queste due diverse descrizioni, potrete probabilmente notare una differenza nelle reazioni del corpo. Nel primo caso avrete provato una sensazione piacevole e rilassante, nel secondo caso i vostri muscoli erano tesi. La vostra mente, influenzata dalla situazione in cui vi eravate immedesimati, ha inviato al corpo messaggi appropriati, rispettivamente di calma o di tensione

E’ quindi sufficiente calarsi in un'atmosfera «adatta» per generare uno stato muscolare diverso: la mente, attraverso le sue emozioni, anche se virtuali, può quindi influenzare il corpo.

Dopo una giornata stressante vi autocurate con un bagno o una doccia calda: i muscoli, contratti per la tensione nervosa, si rilassano, una sensazione di be~ nessere invade il vostro corpo. Ora anche la mente sta meglio, è più «distesa»: è stata la mente a far sì che il vostro corpo fosse teso ed è stato il corpo a distendere la mente. Ma allora le emozioni hanno origine dalla mente o dal corpo? Quale delle due entità ha un ruolo prioritario? Il corpo può ingannare totalmente la mente e indurla ad emozionarsi?

L'ultimo interrogativo può sembrare paradossale, ma in effetti le emozioni possono «nascere» dal corpo: la nostra mente è infatti sviata dai segnali somatici e ritiene che se il proprio corpo si atteggia alla gioia o alla tristezza ci siano motivi per ritenere di essere in una situazione di gioia o tristezza,

Utilizzando queste strategie si è visto che in effetti il corpo si comporta in modo diverso a seconda delle emozioni che vive: è cosi possibile «leggere» le differenze che esistono tra paura e gioia o tra tristezza e felicità, anche senza saper nulla dello stato soggettivo della persona di cui vengono rilevati i parametri fisiologici appena descritti. Più in generale, i parametri fisiologici del corpo, come la pressione arteriosa, il ritmo del respiro, la sudorazione dei palmi delle mani, vengono alterati quando si cerca di dissimulare un'emozione, come avviene quando si mente.

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