domenica 3 giugno 2012

Sedurre il tipo giusto






E' importante capire a che "tipo" emotivo appartiene la persona che ci interessa e saper cogliere i segnali di coinvolgimento  per poter sedurre il tipo giusto.
Dobbiamo quindi imparare la seduzione cogliendo le caratteristiche principali dei vari tipo.
Vediamole:








1. INTELLETTUALE ESTROVERSO
Questo tipo viene guidato dalla funzione logico – riflessiva ed essendo estroverso le conclusioni logico razionali che orientano il suo comportamento
sono concentrate su fatti oggettivi ed idee generalmente valide.
È una persona giudicata fredda e razionale.
Ha buone capacità organizzative, con capacità in lavori quali la gestione progetti ed il monitoraggio dell’avanzamento degli stessi.


2. AFFETTIVO ESTROVERSO


In questo tipo i sentimenti vengono orientati sull’oggetto esterno, cioè su ciò
che è tangibile.
Ad esempio una ragazza appartenente a questa tipologia si innamorerà “della persona giusta”, cioè quella tradizionalmente corrispondente al “buon partito” per età, situazione economica e famigliare, cultura.
Il suo sentimento sarà comunque reale e questi legami basati quasi esclusivamente su basi logiche spesso sono anche duraturi.


3. SENSORIALE ESTROVERSO


La funzione sensoriale (percezione attraverso vista, udito, tatto, olfatto e gusto) è condizionata prevalentemente dall’oggetto esterno.
La componente soggettiva della sensorialità (sensazioni propriocettive,
immagini mentali, dialogo interiore, ecc.) tende ad essere inibita.
Questo “tipo psicologico” è una persona REALISTA che fa proprio il motto di San Tommaso : “è vero solo quello che si tocca con mano”apparentemente sembra essere un tipo razionale, in realtà non lo è in quanto viene eccessivamente condizionato dalle sensazioni che prova, sensazioni frutto delle
percezioni che come è noto sono spesso fallaci.
Sono persone normalmente allegre e goliardiche, talvolta goderecce ed edoniste che della vita apprezzano prevalentemente i piaceri sensoriali.
Talvolta sono persone dedite a “bagordi” altre volete fini esteti.
In linea di principio sono comunque poco riflessivi, si fidano ciecamente delle loro percezioni che cercano di esteriorizzare anche quando sono essenzialmente interiori.
Ad esempio possono ritenere che un disagio psicologico od esistenziale possa essere originato solo da fattori esterni (dalla situazione metereologica al comportamento dei familiari) mentre pensano che i conflitti interiori siano completamente ininfluenti e talvolta addirittura privi di qualunque fondamento.


4. INTUITIVO ESTROVERSO


La funzione intuitiva è prevalentemente inconscia, nella coscienza si manifesta
come una sorta di presentimento.
Nell’estroverso questo processo è rivolto all’oggetto esterno.
L’intuitivo è una persona che adora i cambiamenti, è sempre alla ricerca di nuove opportunità.
Odia le abitudini e la routine.
Nelle situazioni stabili si sentono in gabbia e sono motivati dalla ricerca di nuove opportunità e nuove situazioni in tutti gli ambiti della vita.
Sono persone sempre alla ricerca di un lavoro che offra qualcosa di più, spesso sono commercianti, imprenditori, faccendieri.
Anche nell’ambito dei rapporti sentimentali e di amicizia sono alquanto opportunisti, intrecciano le relazioni che possono essere utili ai loro obiettivi e
quando non sono più utili le abbandonano.
Questo tipo di atteggiamento fa si che talvolta affrontino gli eventi con una certa leggerezza e superficialità, per questo motivo può succedere che
abbandonino il campo prematuramente, senza raccogliere i frutti di quanto hanno seminato, rimanendo a mani vuote.
Nel lavoro, se non sono imprenditori hanno bisogno comunque dei loro spazi, non riescono a fare lavori routinari o dove devono essere trattati i dettagli.
Può succedere che gli elementi inconsci che stanno alla base della funzione intuitiva siano turbamenti vissuti nell’infanzia che fanno si che si innamorino
delle meno adatte se queste riescono a stimolare questi antichi conflitti.
Questa tipologia , come la precedente, è una tipologia essenzialmente irrazionale in quanto i comportamenti che mette in atto sono basati su funzioni che poco hanno a che fare con la logica e la razionalità.
Nei tipi ESTROVERSI il “RAPPORT” (senso di concordanza tra due persone)
poggia su elementi esterni, al limite anche il reciproco riconoscimento di diversità può costituire una comunanza e dunque un rapport.


5. INTELLETTUALE INTROVERSO


Nel tipo intellettivo estroverso il pensiero, la logica e la razionalità sono orientati all’analisi della soggettività e del mondo interiore.
Per fare un esempio, mentre un intellettivo introverso è rappresentato, come
stereotipo, dallo scienziato che studia dati oggettivi, come è il cado dei fisici sperimentali, o dei biologi, un tipo intellettivo introverso è rappresentato dal
filosofo, dallo studioso della mente umana.
L’intellettivo introverso è guidato dalle idee, idee però che non si formano su una base oggettiva, bensì assolutamente soggettiva.
È una persona che non fa nulla per accattivarsi la simpatia del prossimo, talvolta può essere taciturno, immerso nel proprio mondo, altre volte per
reazione, in alcuni contesti può essere, per reazione esibizionista, esibire la sua cultura, lasciarsi anche prendere dal narcisismo e tenere delle mini conferenze su differenti tematiche.
È comunque una persona che manifesta tratti di misantropia, tutta presa dal
suo mondo che di quello che succede al di fuori di esso gli importa poco o nulla.
Se è particolarmente introverso non ha una grossa facilità di conquista e di seduzione, se invece i tratti di introversione non sono marcati può essere un
abile seduttore o seduttrice che non si innamora mai delle sue prede.
Riesce ad innamorarsi di chi lo (o la) lusinga facendogli credere di capirlo e di apprezzarlo per come è.
Per questo motivo può cadere nelle grinfie persone senza scrupoli che lo sfruttano in un modo o nell’altro.


6. AFFETTIVO INTROVERSO


L’affettività introversa è poco appariscente, spesso non manifestata e per questo può essere difficile scoprire questo tipo anche ad un esame attento si
trovano delle caratteristiche inequivocabili.
Questa tipologia di persone tendono in gruppo a restare in disparte a non esibirsi in alcun modo, anzi a sfuggire il contatto con il pubblico.
Appaiono come persone tranquille ed armoniose però poco espansive e senza calore.
In realtà sono persone che vivono forti emozioni e sentimenti intensi che però
non riescono ad esternare.
Quando soffrono lo fanno in silenzio.
Quando gioiscono non manifestano la loro felicità.
Se il loro affetto in alcune occasioni riesce a superare la barriera dell’inconscio e a “trasbordare” nella coscienza hanno dei moti di impeto che sembrano delle esplosioni, che possono manifestarsi sia nel bene che nel male, cioè sia come amore che come odio.


7. SENSORIALE INTROVERSO


Il tipo sensoriale introverso interpreta  oggettivamente la percezione del mondo esterno che diventa uno schermo sul quale proiettare la propria
interiorità.
È una persona fondamentalmente irrazionale in quanto le scelte sono motivate prevalentemente da come gli eventi esterni vengono percepiti.
Siccome però non è prevedibile capire come gli eventi lo “impressioneranno”
queste persone piuttosto ermetiche, difficile da capire anche perché loro sono i primi ad avere difficoltà a capirsi e conoscersi.


8. INTUITIVO INTROVERSO


Come l’intuitivo estroverso è motivato dal cogliere nuove possibilità, nuovi lavori, nuove amicizie ed affetti allo stesso modo l’intuitivo introverso va alla
ricerca delle possibilità che si trovano nel suo inconscio.
L’intuitivo introverso è quindi una persona che corrisponde allo stereotipo dell’artista, della persona spirituale, mistica e sognatrice.
Spesso manifesta un certo distacco dalla realtà tangibile e se non si riesce a realizzare come artista o in qualche ambito dove possa esprimere la propria
creatività diventa il tipico “genio incompreso”.
Se non diventa un “guru” od una guida spirituale sarà un predicatore senza seguaci, che predica al deserto.
Queste informazioni abbinate al modo in cui la persona che ci interessa ha vissuto l’abbandono ci permettono di intessere una nuova relazione che parte da presupposti completamente diversi da quelli precedenti e ci consente di riconquistare completamente la persona di nostro interesse.
Si ricorda che in funzione dell’abbandono abbiamo persone:
1) apparentemente distaccate (abbandono evitante)
2) gelose (abbandono insicuro)
3) con la necessità del controllo (abbandono sicuro)
4) lunatiche e/o ambivalenti (abbandono disorganizzato)

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