lunedì 23 luglio 2012

Comunicare con la sfera emotiva








Come fare a comunicare con il nostro la nostra sfera emotiva? Come fare per comprendere il suo stato di
benessere o di malessere?
La parte emotiva ha una chiave d’accesso simbolica caratteristica di ogni individuo;
Ogni chiave fa parte di una tipologia specifica, ha un proprio codice (attivo/passivo), una propria struttura
(base/alterata), ma al di là di ogni classificazione, la descrizione di ogni chiave è puntuale, precisa e
sbalorditivamente corrispondente alla realtà.
Le differenze si possono cogliere nella diversità di genere sessuale, nella particolare combinazione di
esperienze personali e di fattori ambientali ed è sorprendente come l’autore, in una vasta gamma di sfumature, riesca a cogliere la tipicità del soggetto nel suo vissuto quotidiano.
Un gesto, una parola, un segnale del corpo, non sono una semplice espressione di un modo di comunicare ma sono manifestazioni di specifiche reazioni emotive a determinate situazioni, come un gradimento, un rifiuto, un disagio…ma certi segnali sono ancora più profondi e particolari e rivelano in pochi istanti il carattere di chi ci sta di fronte, la sua visione della vita, le sue rappresentazioni interne, le sue paure, i suoi punti di forza e di debolezza.
La chiave emotiva è il simbolo che ci rappresenta, che palesa agli altri il nostro modo di essere e come ci piacerebbe che gli altri si relazionassero con noi, e già attraverso la lettura del testo si è in grado di
identificarla e riconoscerla negli altri…l’esperienza, la formazione e la pratica poi faranno il resto!
Il simbolo può farci relazionare con il nostro Sé e con gli altri, prendendo anche in considerazione gli influssi che ci derivano dal mondo energetico e da quello spirituale.
L’Energia è la forza vitale che compone e muove tutta la materia.
La Fisica ci insegna che sono diverse le forze esistenti in natura (nucleari, gravitazionali, elettromagnetiche, interazioni fermiane) ed ognuna di queste è presente sia nell’ambiente esterno che ci circonda sia internamente ad ogni essere vivente. Anche l’uomo, che è formato da materia, racchiude in sé le sue energie.
La medicina alternativa, olistica, ayurvedica, l’agopuntura, lo yoga, e tutte le discipline orientali basano i loro principi ed i loro metodi terapeutici proprio sul presupposto che il nostro corpo, essendo materia, è costituito da energia, e molte evidenze si riscontrano negli effetti del magnetismo, dell’ipnosi stessa, del simbolismo archetipale, nella manifestazione del campo aurico, negli insegnamenti sui chakra, sui meridiani, sull’energia che mantiene vivi e sani gli organi interni.
Addentrandosi nel mondo energetico e sempre più eterico, possiamo vedere lo Spirito come principio vitale di ogni essere, come seme divino in noi che, se risvegliato, permette un’elevazione delle proprie frequenze energetiche ed il raggiungimento di facoltà e potenzialità umane più elevate.
È così che si delinea l’Uomo Triadico, proprio perché costituito da tre elementi vitali: mente, corpo (materia = organico ed energetico) e spirito.
Ma quali soluzioni? Come poter agire o reagire nel modo più consono alla nostra persona, come evitare di farci ancora del male? Come riuscire, invece, a limitare i danni? E come nutrire il nostro corpo di energia buona e la nostra mente di pensieri positivi?
Diverse sono le soluzioni per le altrettante differenti esigenze e aspettative che ognuno di noi ha dentro di

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