venerdì 27 luglio 2012

Comunicazione e metacomunicazione






Comunicazione e metacomunicazione rappresentano contenuto e forma di una relazione .
La forma definisce il contenuto, come è ben evidente dalla comunicazione ironica.
Gli individui non solo “si mettono in comunicazione” (trasmissione delle informazioni), non solo “partecipano alla comunicazione” (approccio interazionista) ma “sono in comunicazione” e attraverso la comunicazione mettono in gioco se stessi e la propria identità. Nella
e con la comunicazione le persone costruiscono, alimentano mantengono e modificano la rete delle
relazioni in cui sono costantemente immerse e che esse stesse hanno contribuito a tessere.
DISTINZIONE NOTIZIA - COMANDO
In ogni atto comunicativo vi sono 2 livelli distinti ed interdipendenti:
livello di NOTIZIA: Il contenuto della comunicazione, cosa dice, gli enunciati che produce
livello di COMANDO: L’indicazione all’interlocutore su come intendere le cose che dice e con
quale valore comunicativo.
Il comunicatore esercita sempre un grado di controllo su quanto manifesta, ed indirizza il suo
messaggio secondo una determinata direzione comunicativa in linea con la sua intenzione (tono e
intensità della voce, come pronuncia la frase, mimica, gesti…).
Per questo, la comunicazione non è un processo semplice ma si articola su 2 livelli:
Livello della COMUNICAZIONE
Contenuti che vengono scambiati
Livello della METACOMUNICAZIONE
Comunicazione che ha come oggetto la comunicazione
stessa: l’oggetto della comunicazione diventa la cornice (frame) in
base alla quale interpretare il messaggio. L’attenzione si sposta dalle
informazioni e dai contenuti alla relazione interpersonale che si crea
tra gli interlocutori.
DEFINIZIONE DI SE’ E DELL’ALTRO
La comunicazione diventa il tessuto che crea, mantiene, modifica e
rinnova i legami (di qualsiasi tipo) fra i soggetti. Quando un soggetto comunica qualcosa a
qualcuno, definisce nello stesso tempo se stesso e l’altro e la natura della relazione che
li unisce. La comunicazione è la dimensione psicologica che produce e sostiene la definizione
di sé e dell’altro.
COMUNICAZIONE COME VORTICE DI SCAMBI
La percezione e definizione di sé e della relazione attraverso la comunicazione è continua e
reciproca tra gli interlocutori; questo flusso continuo a molti livelli genera una spirale di
messaggi in cui stimolo, risposta e rinforzo si sovrappongono e si fondono insieme. Ogni atto
comunicativo è infatti risposta a uno stimolo precedente ma anche nuovo stimolo e rinforzo al
modello comunicativo in essere, rendendo impossibile individuare oggettivamente chi ha iniziato
per primo un certo modello comunicativo.
Questo flusso ininterrotto è spesso alla base di conflitti interpersonali, perché gli individui
tendono a linearizzare e segmentare in modo arbitrario il processo circolare e continuo di
comunicazione; pertanto ogni interlocutore percepisce l’altro come causa del disagio relazionale e
valuta se stesso come ‘vittima’, ponendo le basi per creare a livello comunicativo i cosiddetti
giochi senza fine (es: io alzo la voce perché tu brontoli – io brontolo perché tu alzi la voce).
NELLA COMUNICAZIONE SI GIOCANO LE RELAZIONI UMANE
Bateson (‘58) si rese conto dell’importanza degli scambi comunicativi nel costruire e
regolare le relazioni interpersonali. Individua due modelli di base:
Relazione SIMMETRICA
Si fonda sulla percezione dell’eguaglianza dei rapporti tra partecipanti,
in quanto l’atto comunicativo di un partecipante tende a rispecchiare,
ingrandendolo, l’atto comunicativo (dello stesso segno) dell’interlocutore; si
può generare così una competizione comunicativa.
Relazione COMPLEMENTARE
Si basa sulla percezione della differenza dei rapporti tra partecipanti.
Generalmente questa relazione è caratterizzata da una posizione dominante
e da una sottomessa, e possono giocare coppie di opposti (attivopassivo…).
La comunicazione diventa quindi la base costitutiva dell’identità personale e della rete di
relazioni in cui ciascuno è inserito.
Non vi è relazione interpersonale senza comunicazione e non vi è comunicazione senza relazione
interpersonale: Le relazioni sono intrise di comunicazione, e la comunicazione vive attraverso le
relazioni. Tale rapporto di interdipendenza conduce alla creazione di giochi psicologici di varia
natura e intensità che riguardano tutte le manifestazioni dell’essere umano (seduzione, guerra,
competizione, persuasione, relazioni d’aiuto, ecc): la comunicazione è essenziale per il benessere
psicologico, ed è alla base delle più svariate forme della sofferenza psicologica. Esistono
numerose forme di discomunicazione e di comunicazione patologica, caratterizzate da ambiguità,
cripticità, equivocità o paradossalità degli enunciati (io non sono quello che avrei dovuto essere se
tu fossi stato quello che avresti dovuto essere, ma che in realtà non sei stato).

Nessun commento:

Posta un commento