sabato 28 luglio 2012

Linguaggio Logico ed Analogico






Gli esseri umani comunicano sia con il modulo logico sia con quello analogico.
- Il linguaggio  logico  ha una sintassi logica assai complessa e di estrema efficacia ma manca di una semantica adeguata nel settore della relazione.
- Il linguaggio analogico ha la semantica ma non ha nessuna sintassi adeguata per definire in un modo che non si ambiguo la natura delle relazioni.
Analogia calcolatori numerici (operano con numeri) e analogici (manipolano gli analoghi dei dati.
Nella comunicazione umana 2 possibilità di far riferimento agli oggetti:
COMUNICAZIONE LOGICA - PAROLA: dar loro un nome – numerico.
Uso della parola per nominare una cosa: rapporto tra nome e cosa nominata è rapporto arbitrario. Le parole sono segni arbitrari manipolati secondo sintassi logica della lingua. Nessuna particolare ragione perché parola di 5 lettere g-a-t-t-o denoti un
particolare animale. Si tratta solo di una convenzione semantica della lingua italiana, fuori dalla quale non esiste alcuna correlazione tra parola ed oggetto rappresentato (parole onomatopeiche sono eccezione trascurabile). Se l’uomo non avesse sviluppato il linguaggio  logico  sarebbero impensabili molte, se non tutte, le opere di civiltà che ha compiuto.
Serve a scambiare informazioni sugli oggetti e a trasmettere le conoscenze di epoca in epoca.
COMUNICAZIONE ANALOGICA - IMMAGINE (esplicativa): rappresentazione con
un’immagine (come nel disegno) – analogico.
C’ è qualcosa di specificamente simile alla cosa che si usa per esprimerla. Es: mentre non
arriveremmo a capire una lingua straniera ascoltandola alla radio (per quanto si possa
prolungare il tempo di ascolto), è possibile dedurre con una certa facilità i contenuti fondamentali di un messaggio espresso con il linguaggio dei segni e dei cosiddetti movimenti di intenzione anche in persone di diversa cultura. La comunicazione analogica
ha le sue radici in periodi molto più arcaici dell’evoluzione e la sua validità è molto più  generale del modulo numerico della comunicazione verbale, relativamente recente e assai più  astratto.
Cos’è dunque la comunicazione analogica? La comunicazione analogica è ogni comunicazione non verbale: non solo il movimento del corpo (cinesica), ma anche le posizioni del corpo, i gesti, l’espressione del viso, le inflessioni della voce, la sequenza, il
ritmo e la cadenza delle stesse parole, come pure i segni di comunicazione immediatamente presenti in ogni contesto dove ha luogo un interazione (lavarsi i denti in una strada affollata).
C’è tutto un settore in cui facciamo affidamento quasi esclusivamente alla comunicazione analogica, spesso discostandoci assai poco dall’eredità trasmessaci dai nostri antenati mammiferi: il settore della RELAZIONE. Anche negli animali superiori le vocalizzazioni, i movimenti d’intenzione e i segni di umore sono comunicazione analogica mediante la quale definiscono la natura delle loro relazioni. Il gatto che, quando apriamo il frigorifero, subito accorre e si strofina sulle nostre gambe miagolando non vuol dire “Voglio il latte” (come un essere umano), ma piuttosto “Fammi da madre”: si appella, in altre parole, ad una relazione specifica. Infatti, si può osservare un comportamento simile tra un gattino ed un gatto adulto e mai tra 2 animali adulti. Ciò che gli animali capiscono non è il significato delle parole ma la ricchezza della comunicazione analogica che si accompagna al discorso.
Ogni volta che la relazione è il problema centrale della comunicazione il linguaggio logico  è pressoché privo di significato. Tale fenomeno si riscontra non solo tra animali e tra uomo e animale, ma anche in molte situazioni della vita umana:
corteggiamento, accoppiamento, lotta, ecc.) e nei rapporti con bambini molto piccoli e con
certi pazienti psichiatrici. A quante categorie (animali, bambini, “folli”) si è sempre attribuita
particolare attitudine nel distinguere la sincerità dall’insincerità nel comportamento umano
poichè se è facile dichiarare qcosa verbalmente è molto difficile sostenere una bugia nel regno dell’analogico.
Rispetto alla distinzione relazione-contenuto, si può dedurre che l’aspetto di contenuto può essere più  facilmente trasmesso con il modulo numerico, mentre il modulo analogico sarà naturalmente prevalente nella trasmissione dell’aspetto di relazione.
Differenze comunicazione analogica e numerica
Il materiale del messaggio numerico ha un grado di complessità, versatilità, astrazione molto più elevato di quanto avviene nella comunicazione analogica. Qta manca di: sintassi logica, elementi del discorso (se–allora, o-o, ecc.), non è praticamente in grado di esprimere la negazione o i concetti astratti, ecc.
L’uomo ha necessità di combinare questi due  linguaggi sia come trasmettitore che come ricevitore ed è costantemente impegnato nella traduzione in una direzione e nell’altra, operazione che si presenta spesso assai complicata. Non solo non è possibile alcuna traduzione dal modulo numerico a quello analogico che possa evitare una notevole perdita di informazioni, ma anche l’operazione inversa presenta enormi
difficoltà.

Errori nella “traduzione” del materiale analogico in logico
Il materiale del messaggio analogico (come la scrittura cinese) manca di molti elementi
che invece sono presenti nel linguaggio numerico, tra cui la morfologia e la sintassi. Nel tradurre messaggi analogici in numerici è necessario aggiungere gli elementi mancanti. Il materiale analogico è per molti aspetti contraddittorio e si presta ad interpretazioni numeriche assai diverse e talvolta incompatibili. Se sorge una controversia interpersonale sul significato di un particolare messaggio analogico è probabile che venga fornita l’interpretazione + coerente con l’opinione posseduta circa la natura della relazione. Portare un dono, ad es.è una comunicazione analogica interpretabile a seconda della relazione con il donatore (da gesto di affetto a tentativo di corruzione) se una persona sottoposta ad interrogatorio impallidisce e trema dimostra la propria colpevolezza o soltanto il comportamento di un innocente spaventato dal sospetto che grava su di lui? Anche quando la traduzione sembra adeguata, la comunicazione logica può restare poco persuasiva a livello di relazione La mancanza di funzioni di verità logica nel linguaggio analogico è particolarmente
evidente per la negazione praticamente impossibile da rappresentare a livello analogico.
(Esempi in cui la disperazione nel sentirsi respinto e nel non poter dimostrare la mancanza
di intenzioni ostili provoca reazioni violente).
Unico modo per risolvere il problema: mostrare e proporre l’azione che si vuol negare e poi non portarla a termine. Esempio del delfino che ricambia il gesto di fiducia dell’uomo che si lascia prendere la mano tra le fauci, esponendo, a sua volta, un
punto debole del proprio corpo (corrispondente alla gola) all’azione dell’uomo.

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