venerdì 20 luglio 2012

Sedurre le folle con l'ipnosi indiretta




SEDURRE LE FOLLE CON L'IPNOSI INDIRETTA


Il miglior comunicatore storico con l’ipnosi indiretta è stato (purtroppo fu un esempio negativo) il dittatore Italiano Benito Mussolini. Teneva sul suo comodino due libri:
la “Bibbia” e “Comunicare con le folle”  di Le Bon. Lui non parlava tramite discorsi, ma comunicava con la folla utilizzando il “truismo”; non conosceva l’ipnosi, ma parlava per metafore  e con le modalità del libro di Le Bon. Il Duce era difficilmente smascherabile emotivamente, perché non faceva trasparire i suoi sentimenti e si presentava in pubblico sempre, rigorosamente, in divisa.
Il miglior comunicatore attuale in grado di sedurre le folle con l'ipnosi indiretta è l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.
Per sedurre le folle si utilizzano anche i principi della comunicazione ipnotica subliminale.
I truismi cui accennavo prima  sono affermazioni vere, alle quali nessuno ha difficoltà a credere. Sono affermazioni dichiarate, che sono accettate facilmente (es. “Oggi siamo vestiti leggeri perché fa caldo”, detto in estate è convincente). Quando voglio convincere qualcuno, devo portare dei numeri, dei dati reali o molto vicini alla realtà, che convincano.
A livello successivo PERSUADO la persona. E’ un’affermazione più difficile da verificare (es. “Non possiamo misurare l’umidità, ma oggi fa molto caldo, quindi ci sarà parecchia umidità”). E’ un’affermazione plausibile, anche se non accertabile con degli strumenti; quindi sono in grado di persuadere la persona, che la assume come vera, senza verificarla scientificamente. Nel 99% dei casi, l’affermazione plausibile, diventa assolutamente VERA per la persona che l’ha accettata.
Il terzo passaggio è il più complicato, sa quasi di miracolo, perché va oltre la realtà, la convinzione e la persuasione.
Si entra nel regno della SUGGESTIONE: si possono ottenere delle cose sorprendenti, che non sono quasi mai verificabili.
Ogni farmaco, ad es., guarisce per il 50% per un effetto di suggestione; è un meccanismo di autoguarigione, porta le persone a credere a qualcosa che non c’è, ma in maniera così forte che sembra “veramente vera”. Il campione vince solo perché ha già vinto centinaia di volte nella sua mente.
La critica è avere dei punti di riferimento stabili, è dell’adulto, che è più in grado di sopportare la suggestione, ad es., della pubblicità di un bambino o di un anziano.
L’adulto, in genere è attento a quello che riguarda la sua professionalità, ma se gli si parla di “deep mind” (mente profonda – suggestioni New Age, lanciate dalla Naturopatia), che va a toccare il nucleo profondo della persona e dà completo benessere, allora diventa vulnerabile, suggestionabile, in un suo settore non specifico.
Tutti i grandi condottieri hanno lavorato sul SENSO DI APPARTENENZA; la suggestione ti crea un senso di appartenenza. Oggi se sei fuori del “Gruppo”, non vai bene, quindi devi appartenere a qualcosa o a qualcuno. Non esiste al mondo una persona normale che non abbia un gruppo che la sostiene.
In terapia della famiglia c’è sempre qualcuno che sostiene la malattia o il disagio della persona sofferente e che le impedisce di guarire (una mamma od un papà che ridono e, in fondo, si compiacciono del figlio maldestro o problematico, rafforzandolo nella sua problematicità).
Ipnotizzare la massa si può; la pubblicità è un mezzo di persuasione occulta, che ipnotizza la massa.
La suggestione, se orientata a buon fine, fa bene: In terapie certe ridondanze fanno bene alla persona; ripetere continuamente, insistentemente che una certa cosa fa bene (“buon riso fa buon sangue”), fa veramente bene.

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