giovedì 9 agosto 2012

Come stare bene con se stessi



Come stare bene con se stessi?
Semplicemente non delegando ad altri la nostra felicità.
Spesso crediamo di non poter essere felici nella vita e nell' amore perché non abbiamo ancora ottenuto quello che desideriamo e crediamo che lo diventeremo quando avremo raggiunto i nostri obiettivi.
Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti. In seguito siamo esasperati per il loro comportamento di adolescenti. Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato questa età.
Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando non saremo più costretti a lavorare, ecc. E continuiamo a rimandare il momento in cui potremo esser felici.
Abbiamo sempre da affrontare difficoltà di ogni genere. Tanto vale accettare questa realtà e decidere di essere felici, qualunque cosa accada, come ci consiglia A. Souza, attraverso queste sue riflessioni:
“Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita”.
Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'è un mezzo per essere felici, ma che la felicità è il mezzo. Decidiamo allora che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicità non è una meta ma un continuo viaggio.

In altri casi incolpiamo i nostri genitori della nostra infelicità, dimenticando che anche loro hanno fatto il meglio che sapevano fare in quel contesto, che anche loro erano pieni di paure, di false credenze, di limiti auto-imposti.
Dare la colpa della nostra situazione attuale ai nostri genitori o a chiunque altro ci allontanerà dalla felicità e in più ci renderà schiavi del passato, ancorati ad esperienze negative che non ci sarebbero più se solo fossimo disposti a lasciarle andare una volta per tutte.
A volte, il nostro passato, per quanto infelice possa essere stato, ci permette di giustificare i nostri problemi attuali e per questo rimaniamo aggrappati ad esso.
La sofferenza, inoltre, ci fa sentire in qualche modo sicuri perché è qualcosa che conosciamo bene ma il prezzo da pagare è alto, è il prezzo dell’infelicità, del non vivere l’unico tempo che esiste, il presente, il qui e ora

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