martedì 7 agosto 2012

Comunicazione Pubblicitaria




La comunicazione pubblicitaria genera la seduzione e persuasione dei media per definire nuove esigenze e bisogni dei consumatori.
la comunicazione pubblicitaria definisce il successo o l'insuccesso di un prodotto.
I mass media hanno acquistato un grande potere nelle società contemporanee, per la loro
capacità di orientare e di influenzare in modo rilevante il sistema delle credenze e delle
norme delle persone.
Tale potere è ulteriormente accresciuto in funzione ella convergenza degòli interessi delle
emittenti con quelli delle aziende. L’area maggiore di intersezione di tali interessi è data
dalla comunicazione pubblicitaria.
1 – Prodotto come sintesi di aspetti materiali e immateriali
Prodotto come significato
Prodotto: realtà composta, definita dalla combinazione di aspetti materiali (realtà
fisica) e aspetti immateriali (significati), sintesi di contenuti materiali e valori
simbolici di immagine.
Impossibile consumare prodotti senza consumare significati: ogni atto di acquisto è la scelta di un oggetto per dare senso alla propria esistenza. L’attività di consumo dunque non solo come attività che genera usura materiale ma anche come attività simbolica di scambio. Immagine del prodotto come mezzo per creare, mantenere o rinnovare la propria immagine.
La cultura veloce delle attuali società occidentali e il ritmo di comunicazione imposto dagli
stessi mass media conducono al concetto di ciclo di vita del prodotto e soprattutto di 
moda come comparsa temporanea di nuovi stili, di nuove tendenze e di nuovi valori in un
flusso continuo dove il successivo sostituisce l’antecedente.
2 - Brand equity
Esigenza per ogni prodotto/marca (“brand”) di acquisire identità e visibilità.
Opportunità disporre territorio di significati delimitato, robusto e coerente al suo
interno. Il termine “equity” deriva dal linguaggio giuridico anglosassone e fa riferimento ai
confini che delimitano una proprietà.
Definisce il territorio di una marca, la globalità delle sue proprietà semantiche, simboliche, affettive. In tal modo orienta gli atteggiamenti (positivi o negativi) e i comportamenti (acquisto – non acquisto) dei consumatori nei confronti della marca stessa. La brand equità determina l’immagine di una marca.
Proprietà: notorietà (grado di conoscenza della marca e premessa indispensabile per le altre caratteristiche
della brand equity), qualità percepita (valore attribuito alla marca), attrazione percepita (vicinanza empatica suggerita dalla marca), fedeltà alla marca (disposizione a continuare gli acquisti nel tempo), significati attribuiti alla marca (proprietà e valori attribuiti alla marca).
2 - Prodotto come polisemia
Prodotto come realtà complessa e multidimensionale capace di attribuire un senso alle
scelte e ai comportamenti dei consumatori. Metafora ricorrente in questo ambito è quella
del prodotto come personalità, dotato di una propria identità personale e sociale. La “personalità” del prodotto è data da un insieme di aspetti (il nome, la confezione, il prezzo, la comunicazione pubblicitaria…) e la coerenza tra questi diversi aspetti contribuisce a definire il posizionamento del prodotto nella categoria cui appartiene (moderno o tradizionale, formale o informale, d’élite o di massa, semplice o sofisticato…).
Il prodotto, attraverso un linguaggio chiaro e comprensibile, deve entrare in dialogo con le
categorie di consumatori cui intende rivolgersi, saper entrare in risonanza con i consumatori, saper ammiccare a chi non è  consumatore, possedere significati impliciti che stimolano l’attenzione e la curiosità dei fruitori. Tale POLISEMIA del prodotto è resa possibile dall’impiego intelligente di una comunicazione pubblicitaria in connessione con i
diversi mass media.
Traguardo ideale della comunicazione pubblicitaria di un prodotto non è solo conquistare l’attenzione dei destinatari, ma, soprattutto, confezionare un messaggio in cui i diversi consumatori vi ritrovano quel significato che corrisponde alle loro esigenze e
aspettative

Nessun commento:

Posta un commento