venerdì 2 novembre 2012

Empatia e tecniche di comunicazione




Empatia e tecniche di comunicazione sono strettamente correlate e spesso sovrapponibili.
Per comunicare efficacemente ottenendo consenso ed assenso dobbiamo essere in grado di entrare in empatia con il nostro inteerlocutore

Nell'uso comune, empatia è l'attitudine a offrire la propria attenzione per un'altra persona, mettendo da parte le preoccupazioni e i pensieri personali. La qualità della relazione si basa sull'ascolto non valutativo e si concentra sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell'altro.
Il contrario di 'empatia' è 'dispatia' ovvero l'incapacità o il rifiuto di condividere i sentimenti o le sofferenze altrui;

Più ci si comporta in sintonia con il soggetto più aumenta l'empatia ed il REP, cioè il rapporto empatico positivo.
 Il REP è determinato anche dal fatto che si parli alla stesa velocità del soggetto, ma anche usando gli stessi termini di paragone sensoriale. Se il soggetto parla di senzazioni fallo anche tu, è meglio di parlare di immagini o suoni, gusti od odori in quel caso.

Più ci si parla di quello che ritenete sia la sua realtà, più aumenta il REP.

Più ci si “sintonizza” con il comportamento del soggetto, più esso si sintonizza con te.

Se il ritmo del tuo enunciato, o un tuo gesto, risponde al tasso respiratori, per esempio, più ti seguirà quando lo cambi.

Il REP è un modo soft di mettere il soggetto in posizione ortostatica virtuale, permettendo un più facile accumulo di tensione emotiva.


Spesso siamo convinti che comunicare bene significhi saper soltanto parlare bene, saper presentare una propria idea, un discorso, ma tendiamo a tralasciare altri aspetti fondamentali e, talvolta, più importanti, del processo della comunicazione.
Sai quali sono alcuni aspetti trascurati?
  • L'ascolto
  • L'autenticità nella relazione comunicativa
  • Lo stile personale
  • L'efficacia
Sembra scontato,no? Eppure sono elementi che fanno la differenza, che ci rendono unici e valorizzano la nostra personalità.
Per esempio l'ascolto. Tutti ne parlano, ma pochi effettivamente lo praticano.
Ti sei mai chiesto perché?
Perché l'ascolto implica impegno profondo, rispetto per l'altro.
Significa accogliere ed essere disponibili nei confronti di un'altra persona, saper si mettere in discussione.
Lo scopo fondamentale dell'ascolto è di un instaurare un contatto positivo: empatia, apertura e astensione da giudizi.


Si entra in empatia con una persona perché:

Vive il nostro stesso problema:

due pazienti dal dentista in sala d’attesa;

due cornuti;

due passeggeri su un’aereo che hanno paura di volare.

pensano che l’una può sollevare il problema dell’altra:

Medico e paziente;

Cartomante e cliente;

Vittima e Carnefice 

Un venditore può entrare in empatia solo dopo aver fatto avvertire l’esigenza al cliente. Da “Non ho tempo” a “Sono tre giorni che ti cerco, quando mi consegni quel prodotto?”




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