lunedì 24 dicembre 2012

Condizionamento Neuro- associativo per raggiungere gli obiettivi




Il Condizionamento Neuro- associativo è fondamentale per raggiungere gli obiettivi anche nei rapporti affettivi , sessuali e nella seduzione.
Vediamo di cosa si tratta:
1A Fase: Definizione dell’obiettivo
Consiste nel capire precisamente quello che si vuole ottenere, nel modo più preciso
possibile. Molte persone non sono soddisfatte della loro situazione attuale e
vorrebbero cambiare, però non sanno che cosa vogliono ottenere o per lo meno hanno
dei sentimenti misti per cui il loro cervello non si attiverà mai per produrre un qualunque cambiamento.
2A Fase : Leva del Dolore
Per ottenere il cambiamento voluto si deve associare piacere all’idea del cambiamento e dolore all’idea di restare della situazione attuale.
Talvolta in modo naturale operiamo dei cambiamenti, usciamo da situazioni che in passato abbiamo sopportato anche se ci facevano star male e poi ad un certo punto,abbiamo operato un cambiamento.
Se andiamo a cercare le ragioni di tutto questo scopriremo che in molti casi abbiamo
messo in atto il cambiamento perché il dolore associato alla situazione attuale è
diventato insopportabile, in altre parole abbiamo toccato il fondo.
Quello che si deve imparare per mettere in atto i cambiamenti che vogliamo ottenere
è non aspettare ad aver toccato il fondo, questo per diversi motivi, uno che magari al fondo non arriveremo mai, per cui saremo costretti a sopportare delle situazioni spiacevoli, che non ci fanno felici, un altro motivo è che magari quando tocchiamo il fondo è troppo tardi, soprattutto se il nostro livello di sopportazione del dolore è alto,oppure ci siamo già preclusi delle opportunità perché è passato del tempo.
Un metodo per utilizzare la leva del dolore è quello di utilizzare pressioni interne
anziché pressioni esterne.
Per fare questo è necessario rendersi conto della “non coerenza” tra la nostra situazione e il nostro “standard” di vita.
Il dolore che si genera per non vivere all’altezza dei propri standard, dei propri valori
o della propria identità è tale da creare una leva tale da indurci a cambiare.
È un metodo utile anche per far cambiare le altre persone. Bisogna far sì che si
rendano conto che stanno vivendo in modo non coerente con la loro identità.
Su se stessi è necessario riuscire a rendersi conto di questo.
Spesso le persone vivono accettano situazioni spiacevoli per il semplice fatto che non
hanno preso coscienza che stanno vivendo in un modo che contrasta i loro standard e
la loro identità, è sufficiente che se ne rendano conto per trovare l’energia necessaria al cambiamento.
3A fase: Interruzione di schema
Una possibile definizione di pazzia è pensare di ottenere risultati diversi facendo le
stesse cose.
Sembra una cosa evidente, però succede frequentemente che le persone hanno deciso
che cosa vogliono, hanno associato dolore al vecchio comportamento e piacere al
nuovo comportamento, ma non riescono a raggiungere l’obiettivo perché

continuano a mettere in atto i vecchi schemi.
In pratica facendo le solite cose cercano di ottenere nuovi risultati.
Per evitare ciò è necessario interrompere lo schema (cioè il vecchio modulo di comportamento).
Per interrompere lo schema è necessario per prima cosa rendere cosciente il comportamento e poi fare qualcos’altro.
Un sistema veloce di interruzione di schema è di fare qualcosa di bizzarro, strano,inusuale. Questa tecnica già esaminata nella sezione dedicata.
Mettendo in atto un’interruzione di schema si crea una sorta di vuoto che il nostro
cervello cerca naturalmente di riempire con un nuovo comportamento.
4A fase : definizione del nuovo schema
Come già detto mettendo in atto l’interruzione di schema il nostro cervello si
predispone per trovare un nuovo comportamento, però è più semplice trovare coscientemente un comportamento idoneo a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissisati.
Bisogna pertanto trovare delle alternative potenzianti.
5A fase: condizionamento del nuovo modulo
Condizionare il nuovo modulo di comportamento vuol dire creare una neuro associazione tra uno stimolo, una situazione, un evento, ed il nuovo modulo di
comportamento.
Per condizionare uno schema e farlo diventare abituale la cosa più semplice da fare è
metterlo in atto in modo da farlo diventare un’abitudine.
Il nuovo modulo di comportamento per diventare abituale deve essere opportunamente rinforzato (se non si rinforza tende a sparire a favore del vecchio
schema).
Per rinforzarlo opportunamente è necessario mettere in atto delle gratificazioni in
concomitanza con la messa in atto del nuovo comportamento.
I rinforzi non devono mai essere prevedibili; questo lo sanno bene gli addestratori dei delfini. Quando si condizionano i delfini a saltare si da un pesce (gratificazione) quando questi saltano spontaneamente, in questo modo il delfino, dopo un certo numero di salti dopo i quali ha ricevuto il pesce ha creato una neuro associazione tra
salto e pesce per cui iniziano a mettere in atto il “modulo” salto per ricevere il pesce,
però se tutte le volte che salta riceve invariabilmente il pesce dopo un po’ non metterà più impegno nei salti.
Per far sì che si impegni nei salti è necessario dargli i premi di tanto in tanto magari quando salta più in alto però essere sempre imprevedibili, qualche volta dargli magari un grosso premio (più pesci) in modo da farlo impegnare sempre di più.
La stessa tecnica è applicabile anche nelle aziende per motivare i dipendenti.
Se i dipendenti ricevono sistematicamente degli aumenti/promozioni dopo un po’ non
saranno più motivati a fare sempre meglio.
Se invece ricevono delle gratificazioni in modo imprevedibile saranno motivati a fare
sempre di più per ricevere il premio.

6A fase: applicare il nuovo schema
È necessario provare e riprovare il nuovo modulo per farlo diventare automatico.
Si può anche usare il ricalco sul futuro utilizzando il fatto che il nostro cervello non
distingue tra una cosa intensamente pensata (immaginata) ed una cosa reale
(principio ideo motorio).

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