domenica 2 dicembre 2012

Costruirsi credenze positive



La realtà è sempre una percezione e come tale è soggettiva e correlata al sistema di convinzioni e alla scala di valori (che nasce anch’essa dalla griglia di pensiero) della persona.
La comunicazione vincente permette la strutturazione di credenze positive.
Dobbiamo imparare di fatto ad aumentare il potere della mente, con nuove credenze potenzianti.
Se crediamo che qualcosa sia vero, anche se ‘oggettivamente’ non lo è, agiremo proprio come se lo fosse. Istintivamente cercheremo di collezionare fatti in grado di supportare questa nostra certezza, non importa quanto falsa possa essere, e nessuno potrà convincerci del contrario.
Quando accettiamo una data credenza negativa o limitante tutte le azioni successive che effettuiamo sono in linea con quella credenza e quindi, come possiamo facilmente immaginare, non possono avere un contenuto costruttivo e potenziante per noi.

Quella che crediamo essere la realtà oggettiva è sempre un prodotto filtrato dalla nostra griglia di pensiero, costituita dal nostro personale sistema di convinzioni.
La storia che segue può essere utile come esempio:
Due sorelle gemelle prendono un aperitivo al bar, entra un giovane che sorride guardandole. La prima pensa divertita “ecco un altro su cui ho fatto colpo”; la seconda pensa abbattuta “ecco un altro che ride di me”.
Il fatto, l’accaduto, è di per sé neutro, ma ognuna di loro l’ha colorato con la propria interpretazione, filtrandolo attraverso il suo personale sistema di convinzioni.
La domanda da porci non è quale delle due interpretazioni sia quella più realistica ma quale sia la più potenziante poiché mentre una delle due dà forza l’altra indebolisce. Ogni credenza trova poi riferimenti in grado di rafforzarla.
Le credenze limitanti ci impediscono di vedere le nostre potenzialità, ci rendono soggetti passivi e ci fanno sentire schiavi di una realtà immutabile verso la quale non possiamo che sentirci impotenti.
Ecco cosa scrive in proposito Benjamin Disraeli:
“L’uomo non è figlio delle circostanze, ma sono le circostanze le creature dell’uomo”.

Le nostre convinzioni funzionano come vere e proprie profezie, in quanto creano potenti aspettative.
Una prova evidente del potere delle convinzioni e della forza delle aspettative è costituita, ad esempio, dal noto effetto placebo. L'effetto placebo svolge un ruolo fondamentale nella guarigione della malattia e può confondere notevolmente l'analisi dell'efficacia o meno di una nuova terapia.
E’ stato più volte dimostrato che quando una persona crede di prendere una medicina mentre riceve un prodotto inerte, nel 30-40% dei casi sta effettivamente meglio. Questo mediamente. In alcuni studi questa percentuale si è rivelata assai superiore.
La fiducia che un paziente ha nel proprio miglioramento gioca un ruolo strategico nell’ambito della guarigione. I ricercatori sanno bene che, per numerose malattie, i pazienti convinti di poter migliorare sono proprio quelli che hanno maggiori probabilità di migliorare davvero.

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