martedì 29 gennaio 2013

Comunicare con l'ipnosi




Comunicare con l'ipnosi è utile in quanto la comunicazione ipnotica permette di ottenere una maggiore sintonia con l'interlocutore.
Vediamo lo schema di riferimento che comunicazione ipnotica può destrutturare.
Per schema di riferimento si intende l’insieme delle limitazioni apprese,le idee preconcette
che fungono da barriere non consentendo alle cellule del cervello di essere utilizzate al
meglio.
la TRANCE permette Al soggetto di mettersi in contatto con le proprie potenzialità/risorse.
Durante la trance si possono allargare tali schemi.
Attraverso le suggestioni si superano i blocchi della mente conscia, i limiti appresi sono
temporaneamente alterati mettendo in movimento nuove potenzialità.
L’ipnosi Ericksoniana non é impositiva ma utilizza le potenzialitá del soggetto.
I soggetti, anche i piú collaborativi, hanno delle resistenze;Erickson le utilizza, parte quindi
dallo schema di riferimento del soggetto per ampliarlo.
2) CAMPO AFFERMATIVO (RAPPORT)
E’ la condizione per iniziare un discorso in modo efficace in quanto favorisce atteggiamenti
positivi. Il campo affermativo si costruisce attraverso i TRUISMI
.
3) TRUISMI
Un truismo é un’affermazione ovvia, che non si puó negare.
a) truismo semplice
Es:-Truismo generale: il tempo é buono
-Truismo personale: hai le gambe accavallate
b) truismo articolato
Es: - naturalmente puoi essere interessato a livello conscio a ció che dico, ma anche se sei
interessato a livello conscio vorrei che valutassi il fatto che sei intensamente piú interessato
a livello inconscio. E a livello conscio puoi rilassarti, chiudere gli occhi e lasciare che la
tua mente vaghi liberamente.
4) LEGAME
E’una suggestione che consiste in una domanda che dá una libera scelta tra due alternative
equivalenti ed a cui il soggetto puó rispondere con l’abituale atteggiamento conscio.
Es:- Vuoi sperimentare una trance seduto o sdraiato?
Legame evitamento-evitamento:
-Preferisci sederti su questa o su quella poltrona?

-Chiuderai gli occhi o li terrai aperti?
-Sei a tuo agio adesso o tra poco?
Legame avvicinamento-avvicinamento
-Preferisci mangiare le caramelle prima o dopo la pubblicitá
Si deve usare un atteggiamento conoscitivo e non impositivo per salvare la dignitá delle
persone
5) DOPPIO LEGAME
É una domanda alla quale non si puó dare facilmente una risposta conscia e che stimola
inevitabilmente le risposte inconsce.
É la possibilitá di comunicare a due livelli; conscio ed inconscio cominciano a comunicare.
Serve a superare i limiti della comprensione e capacitá cosciente in modo tale che il
comportamento possa essere mediato dalle potenzialittá nascoste dentro di noi
Esempi :
-Ne tu ne io sappiamo quale delle due mani si alzerrá per prima
-Comincerai a sentire piú leggera la tua mano destra o la tua mano sinistra?
-Se il tuo inconscio vuole che tu entri in trance la tua mano destra o sinistra si solleverá da
sola, altrimenti si solleverá la tua mano sinistra.
-Comincerai a sentire leggera la tua mano destra o la tua mano sinistra?
-Quale parte del corpo puoi sentire piú leggera (pesante,fredda calda,ecc.)?
-Non devi neanche ascoltarmi perche il tuo inconscio é quí e puó sentire quel che é necessario per rispondere proprio nel modo giusto.
-Non é importante quello che fa la tua coscienza perché il tuo inconscio fará automaticamente proprio quello che é necessario al fine di raggiungere quella anestesia.

martedì 22 gennaio 2013

Le credenze: percorso di successo o di fallimento




Le credenze possono rappresentare un  percorso di successo o di fallimento. Ad esempio credenze negative sull'amore ci porteranno al fallimento sentimentale.
Le CREDENZE consistono in ciò che noi crediamo essere vero o falso, e derivano da interpretazioni di eventi o di azioni (Anthony Robbins, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri).
Non sono gli eventi esterni della nostra vita a modellarci ma le nostre convinzioni sul SIGNIFICATO di tali EVENTI. 
L'autoipnosi è utilissima per crearci credenze positive e destrutturare quelle negative
FONTI DELLE CREDENZE:
1.EVENTI ACCADUTI
2.AZIONI E RISULTATI DELLE AZIONI
3.INFLUENZA AMBIENTALE
ELEMENTI COSTITUTIVI DI RIFERIMENTO
Sono delle rappresentazioni interne dell'individuo, reali o irreali, che generano, rafforzano o indeboliscono, distruggono le Credenze. Corrispondono a eventi accaduti, risultati, ambiente circostante.
Le credenze nascono da: GENERALIZZAZIONI INTERPRETAZIONI.
Le Credenze sono sensazioni di certezza; sono forze guida che ci indicano che cosa ci condurrà al dolore e/o al piacere.
La Credenza è il VANGELO: le Credenze vengono in genere espresse come una sorta di Vangelo personale, con espressioni quasi normative, del tipo "affetto e altruismo non esistono al di fuori della propria famiglia", oppure con le formule "quando ... poi ...", "se ... poi ...", tipo "quando sono sicuro di qualcosa niente potrebbe fermarmi". Si tenga presente inoltre che, essendo le Credenze delle assunzioni su ciò che "è o non è" vero, esse possono essere espresse sia positivamente che negativamente.
Le Credenze possono essere relative sia a macro-aree (la vita, il futuro, il destino, la gente, gli amici, ecc.), che micro-aree (abitudini, Credenze personali, ecc. del tipo "se non esco con gli amici almeno tre volte alla settimana mi sento depresso).
Le Credenze sono MENZOGNE. Le Credenze sono FILTRI DI INFORMAZIONI
Le Credenze hanno il potere di creare e di distruggere eppure:
·spesso non sappiamo ciò in cui crediamo
·spesso abbiamo credenze basate su fatti passati male interpretati
·dimentichiamo che ogni credenza è un'interpretazione
CAMBIARE CREDENZE:
-Associate dolore
-Ponete domande
-Dubitate di esse
-Sostituite

CREDENZE DEL SUCCESSO:
NON ESISTONO FALLIMENTI SOLO RISULTATI
L'UOMO NON E' UNA CREATURA DELLE CIRCOSTANZE, LE CIRCOSTNZE SONO UNA CREATURA DELL'UOMO
NOI SIAMO RESPONSABILI DI QUALUNQUE COSA CI ACCADE, NIENTE ACCADE PER PURO CASO
NOI SIAMO LA SOMMA DEI NOSTRI PENSIERI
NESSUN EVENTO E' TOTALMENTE NEGATIVO O TOTALMENTE POSITIVO.

lunedì 21 gennaio 2013

Come essere Calmi e sicuri di se



Come essere Calmi e sicuri di se?
Coloro che reputiamo sicuri di sé e sicuri di se in ogni situazione  ci piacciono.
Non c'è nulla di meno invitante della persona che una bassa opinione di sé.
Il primo aspetto da prendere in esame per essere sicuri di se stessi è quello fisiologico dell'ansia. Quando si è nervosi, perché si deve fare un discorso, o incontrare una certa persona, per esempio, si tende a saltare i pasti o mangiare le cose sbagliate.
Ogni volta che si assumono cibi ad alto contenuto di zuccheri o di carboidrati raffinati l'organismo produce adrenalina, nel tentativo di regolare il livello degli zuccheri nel sangue,
L'adrenalina, elemento responsabile della reazione combatti o fuggi  è la causa di ogni nostra ansietà o nervosismo.

Per questo motivo chi segue una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati appare spesso teso e nervoso.

Un altro aspetto interessante da tenere presente è proprio che quelle stesse cose che fate per apparire calmi e rilassati, possono effettivamente, farvi sentire più calmi e rilassati.
Pertanto attivando certi comportamenti ed evitandone altri vi sarà possibile mantenere una sensazione di calma ed equilibrio interiore.
Modificando la condizione fisiologica potete di fatto modificare la chimica mentale.
Per esempio ci sono studi che dimostrano che sorridere di fatto ci mette in uno stato d'animo migliore.
Si sa che sorridiamo quando ci sentiamo contenti perché ovviamente è vero.
E' stato dimostrato tuttavia che l'atto in sé può modificare lo stato emotivo per rendere più felici .
All'opposto se rimaneste accigliati per circa un minuto probabilmente vi sentireste peggio.

Così come lo stato d'animo riflette lo stato fisico allo stesso modo lo stato fisico può apportare cambiamenti d'umore.

Gli elementi principali che condizionano umore e stato emotivo sono :
sorridere: esso è un chiaro segno che vi sentite a vostro agio

 respirare: la persona attesa e portata a trattenere il respiro.
Respirate profondamente e in modo calmo e regolare vi sentirete subito più calmi e vi sarà più facile riflettere reagire e parlare in modo calmo e sicuro.
Ricerche in questo campo hanno evidenziato un altro fenomeno altrettanto rimarchevole le emozioni non sono confinate nella mente ma letteralmente in ogni cellula ogni organo e ogni muscolo del corpo.

Se volete assicurarvi calma e un equilibrio emotivo bongo termini provate a rilassare sia la mente sia il fisico .

I muscoli trattengono le emozioni.
Il  sistema nervoso centrale è composto dal cervello e dal midollo Spinale.
E' impossibile rilassare la mente in modo completo senza rilassare anche il corpo e il midollo.

Osservate il comportamento di chi teso e nervoso :il corpo il più delle olte è anche sotteso per rigido. Alleggerire la tensione del fisico favorisce rallentamento dello stress emotivo.
Assieme al sorriso ed alla respirazione profonda sperimentate anche questo se per il breve lungo termine volete liberarvi dalle emozioni negative rilassatevi tutti i giorni per alcuni minuti: sperimenterete presto i benefici

domenica 20 gennaio 2013

TRIADI ANALOGICHE COMUNICAZIONALI




Le TRIADI ANALOGICHE  COMUNICAZIONALI consentono di coinvolgere le varie tipologie analogiche.
Per agganciare (coinvolgere emotivamente) gli ego alterati e base (che possono
essere Registi o A.S.) si deve mettere in atto il seguente comportamento:
1) se il soggetto da coinvolgere è regista ALTERATO si deve impostare (come
operatori A.S.) una relazione simmetrica con l'E.V. e se il soggetto commenterà
POSITIVAMENTE tale relazione avremo conferma di averlo agganciato.
2)se il soggetto è A.S. ALTERATO e si mette in relazione simmetrica con l'E.V.
per agganciarlo, come operatori, dobbiamo commentare POSITIVAMENTE, da
registi, tale relazione.
3) se il soggetto è un regista BASE si deve impostare, come operatori A.S. una
relazione complementare con l'E.V. e la conferma dell'aggancio sarà nel
commento positivo da parte del soggetto.
4)se il soggetto è un A.S. BASE ed imposta una relazione complementare con
l'E.V. come operatori registi per agganciarlo emotivamente dobbiamo giudicare
positivamente tale relazione.
In pratica negli alterati la relazione simmetrica fa coppia con giudizio positivo,
quella complementare con giudizio negativo, nei base la relazione simmetrica fa
coppia con giuidizio negativo, quella complementare con giudizio positivo.
Per generare inizialmente il pathos la relazione da impostare è complementare con
entrambi base ed alterati, quindi il pathos nei base si auto aggancia, negli alterati
serve la relazione opposta.
Elemento di verifica e regista hanno lo stesso sesso, l’adulto significativo ha sesso
opposto.

Nel caso della tipologia genitoriale il soggetto ha una relazione in diade:
La relazione è con AR (antagonista reale) presumendo un oggetto del desiderio
ODDP (oggetto del desiderio preseunto) al quale l’AR ( che è significativo per il
soggetto) si oppone. L’oggetto del desiderio può anche essere il lavoro che viene
ostacolato dall’ AR che impedisce di possedere l’ODDP.
In questo caso si può cercare di duplicare l’AR ponendosi simmetrici ad un suo
ODDP.
La relazione è con l’ODDR (l’oggetto del desiderio reale) presumendo un
antagonista che cerca di impedire il possesso completo dell’ ODDR.
L’ODDR è significativo per il soggetto, per cui è necessario diventare ODDR per
coinvolgerlo, trovando un antagonista presunto che ne ostacola il possesso.
Se il sesso è difforme dal tipo di simbolo alimentatore la relazione è con AR, se il
sesso è conforme al tipo di simbolo alimentatore la relazione è con ODDR.

sabato 19 gennaio 2013

Tattica infallibile per scoprire le menzogne


Ecco una tattica infallibile per scoprire le 
menzogne molto utile in molte situazioni della vita, così come capire chi bluffa e dissimula.
  Se siete stanchi di subire le bugie, se volete imparare come capire le vere intenzioni di qualcuno, indurre chiunque a rivelarvi  che cosa ha davvero in mente in un paio di minuti, seguite la tecnica che sto per illustrarvi ,che vi permetterà di riuscire a leggere nella mente degli altri, e scoprire se c'è qualcosa che vi tengono nascosto.

La tattica vi permetterà in tempi brevissimi di sapere se l'interlocutore ha qualcosa da nascondere.
Come funziona? 

È la tattica della situazione simile.
Si basa sullo stesso principio del test di Rorschach,  il famoso test delle macchie di inchiostro simmetriche.
La teoria alla base del test è che l'interpretazione che una persona da di queste forme senza nessun significato, ne rivela i comportamenti e i pensieri inconsci.

La tecnica della situazione simile si basa sullo stesso principio utilizzandolo però  in modo del tutto nuovo: cioè in modo verbale .
Quello che bisogna fare è porre una domanda che non accusi un individuo di qualcosa, bensì alluda al fatto ,poi, semplicemente osservandone le risposte non verbali e verbali, potrete sapere se ha qualcosa da nascondere.
Immaginiamo, per esempio, che una donna sospetti il marito di avere una relazione con una collega.

In modo del tutto casuale, magari durante la cena,  potrebbe dire :"la sai l'ultima, credo che il mio capo abbia una relazione con una sua collega" 
Adesso non dovrà fare altro che osservare le sue reazioni emotive non verbali.
Se ne vuol sapere di più e si mostra interessato all'argomento con un buon margine di certezza può esser sicura che lui non stia facendo la stessa cosa.
Se invece inizia a raschiare a dare segnali di tensione, a grattarsi il naso, a cambiare postura, a manifestare imbarazzo e lo si vede desideroso di cambiare argomento allora è possibile che sia colpevole.
Sarà facile per la donna accorgersi di tale sincronico cambiamento di comportamento di atteggiamento e di scarichi di tensione non verbale.

domenica 13 gennaio 2013

Miglioramento personale e autostima


La direzione del miglioramento personale e dell'autostima  è sempre una direzione creativa, che deve sbloccare le emozioni compresse: è assolutamente necessario quindi, che ogni nostro sforzo di miglioramento sia rivolto verso la creatività, e non verso la mera competitività con l'ambiente esterno.

Infatti, portare noi stessi in una direzione meramente competitiva col mondo tende semplicemente a farci utilizzare in maniera diversa risorse già esistenti, ma non a crearne delle nuove, e, essendo il processo di utilizzare risorse già esistenti essenzialmente razionale e conscio, ci allontana dal riuscire ad esprimere maggiormente le nostre risorse subconscie: pur potendo certamente ottenere risultati temporanei nel contempo rischiamo di focalizzarci in direzioni sbagliate e sprecare molte possibilità.
Ogni confronto deve inoltre avvenire principalmente con noi stessi se vogliamo che il miglioramento ci porti effettiva soddisfazione; se non traiamo soddisfazione dall'agire, ogni agire è inutile, dato che si può trarre piena soddisfazione dall'agire solo quando questo rappresenta un'espressione del nostro essere.
Il primo obiettivo deve essere sempre l'armonia con sè stessi, e da questo discendono tutti gli altri.


ESERCIZIO  :COME SVILUPPARE L’AUTOSTIMA
Per essere efficaci e` fondamentale avere fiducia e stima di se` stessi e sapere come gestire le emozioni.
1) Ricordate una volta nella quale avevate molta stima di voi stessi
2) Stringete il pugno
3) Immaginate una lastra di plexiglas che vi protegge
4) Tenendo le sensazioni di autostima e di protezione, immaginate di passare attraverso un avvenimento nel quale nel passato siete stati criticati
5) cosa notate?
L'espressione positiva con gli altri ed il suo riflesso su noi stessi
L`armonia con noi stessi e` legata all`armonia con gli altri.
Alcun persone trovano difficile esprimere apprezzamento per gli altri.
Queste persone finiscono inevitabilmente per avere anche poco rispetto di se` stesse.
Esercizio: rivolgete almeno un'espressione positiva al giorno a qualun'altro e notate quello che accade

ESERCIZIO  AUTOSTIMA E LIBERTA'
`
Stringiamo il pugno.
Ripassiamo attraverso i vari momenti della nostra vita domandandoci se avremmo agito ugualmente nel passato avendo autostima.
Quest'esercizio ci insegna che non c'e` liberta` se non c'e` autostima.


La nostra parte emotiva apprende per prova ed errore, e, durante l'apprendimento, tende a rigettare i nuovi messaggi che non siano caricati da emozioni positive o che ingenerano un comportamento non premiante: è assolutamente necessario, se vogliamo camminare sulla strada del miglioramento, che ci rendiamo quindi conto man mano di quello che abbiamo raggiunto, e che manteniamo un atteggiamento di gratitudine verso noi stessi e l'universo per i risultati ottenuti: così facendo, infatti, mandiamo un'onda di soddisfazione in noi stessi, e rendiamo più facile il nostro successivo agire nella stessa direzione. Essere grati per i risultati già raggiunti e rendersi conto dei risultati mano a mano che vengono raggiunti permette di arrivare alla meta. Se una persona cammina verso un obiettivo, ogni passo la porta più vicina al risultato, anche se ogni passo non arriva certamente da solo ancora al risultato finale; negare l'utilità della strada già percorsa è rinunciare sempre e sicuramente ad arrivare. Molta gente fallisce perchè pur ottenendo dei buoni risultati all'inizio, non li riconosce e non è grata per averli raggiunti: così facendo distrugge tutto il lavoro fatto perchè nessun risultato di valore può essere raggiunto in un colpo solo; nello stesso tempo instaura una reazione di indifferenza verso il raggiungimento di risultati positivi e rende sempre più difficile ogni successiva azione in tale senso.

sabato 12 gennaio 2013

Simboli, simbolismi e tipologie analogiche




Simboli, simbolismi e tipologie analogiche sono utili per cogliere le esigenze emotive dell'interlocutore e poter, di conseguenza mettere in atto i giusti comportamenti per produrre coinvolgimento sia per gli uomini che per le donne, sia per superare i conflitti, come ad esempio quelli delle donne conflittuali con le donne.
Vediamo cosa osservare per cogliere Simboli, simbolismi e tipologie analogiche.
IDENTIFICAZIONE CONFLITTUALITÀ E SEGNO PENALIZZANTE
Il sistema più valido è quello di osservare attentamente le reazioni
dell'interlocutore all'esibizione dei vari simbolismi. Se Tizio mi va indietro più volte sull'asta, allora è un padre. Se poi mi deglutisce e alla fine mi fa pure un linguino su cerchio, allora è asta/cerchio.
Ci sono altri strumenti per capire la tipologia (es. sensi di colpa, risentimenti).
SEGNI (INDIVIDUAZIONE) estremamente utile
Il soggetto nel mostrare il penalizzante tende a venire in avanti col corpo, o comunque ad avvicinarsi all’operatore. Nel mostrare il gratificante o l’alimentatore, tende ad arretrare, o comunque a stare stabile.
INDIVIDUAZIONE
Già solo se valuti se l'individuo usa abitualmente l'idea pensante o conclamata, capisci se in lui sono significativi i risentimenti o i sensi di colpa, capisci se ama desiderare o possedere, allora potresti
risalire alla conflittualità quasi alla cieca, o comunque avere delle interessanti verifiche per corroborare i tuoi sospetti

INDIVIDUAZIONE CONFLITTUALITÀ E PENALIZZANTE
ogni individuo tende ad usare
beni personali (abbigliamento, oggettistica ecc.) che rimandano al suo
simbolo alimentatore. Ogni individuo tende ad usare gli altri beni non strettamente personali in modo da trarne un aiuto a diventare o apparire un po’ più simile al suo stimolatore penalizzante. Es.: il computer può dare la sensazione di controllo e perfezione (simbolismo cerchio) a coloro che hanno stimolatore penalizzante appunto il cerchio. Un’arma antica può interessare colui che come stimolatore penalizzante l’Asta, in quanto esprime la violenza che lui non possiede ma di cui subisce il fascino.”
IDENTIFICAZIONE DIFFICILE
Se l'identificazione è difficile perché l'interlocutore esprime tutti i segnali, fare attenzione a che:
Uno dei tre non sia un segnale inconscio ma un emblema, come ad esempio il pollice e l'indice a cerchio per dire O.K. Non sia una gestualità
espressiva codificata dal soggetto (usare sempre lo stesso gesto per indicare la medesima cosa). Uno dei tre sia il meno ripetitivo (le verifiche sono sempre utili e necessarie), Il soggetto non si trovi in "forte" stato emotivo. Nelle tipologie Ego infatti un forte stato emotivo potrebbe far riemergere la ex
conflittualità.
ANCORA SUL SIMBOLISMO
Siamo portati naturalmente ad incarnare molto spesso la nostra conflittualità nella "postura generale", nel modo in cui camminiamo,
nel modo in cui sediamo. Esempio: un tizio con le gambe accavallate che fa con le mani simbolismo cerchio, ma contemporaneamente manifesta
"l'erezione" del piede non può che essere conflittuale padre penalizzante se stesso.
INDIVIDUAZIONE TIPOLOGIA
1) Verificare l'uso prevalente del verbo essere o avere nella conclamazione del problema.
2) Verificare l'auto o eteroattribuzione delle cause dei problemi.
3) Verificare il ruolo nella relazione UP o DOWN.
4) Verificare le zone del corpo toccate o la mano usata per gesticolare 
Da notare che questi criteri vanno usati insieme perché non si è mai solo auto o eteroattributivi, oppure, non si usa mai solo il verbo
essere o avere, o infine, non ci si gratta mai solo a destra o a sinistra. I criteri vanno usati insieme, ed è il solo principio della PREVALENZA che ci indica la distonia essere o avere (nessuno è mai
soltanto dell'essere o dell'avere).

giovedì 10 gennaio 2013

Le parole che emozionano



"Le parole sono importanti!" urlava Nanni Moretti in uno dei suoi film, anticipando un concetto che le neuro-scienze avrebbero poi sviluppato studiando il linguaggio.
Cosa sono le parole? Quale effetto hanno sul nostro modo di agire? E' possibile che influenzino il nostro comportamento e le reazioni degli altri?
Possiamo attraverso le parole definire chi siamo veramente.
Ciascuno di noi ha il proprio bagaglio di esperienze, di sensazioni che sono ancorate a determinate parole. Tali sensazioni affiorano inconsciamente e automaticamente ogni volta che quelle parole vengono pronunciate, ascoltate o immaginate.
Possiamo allora comprendere come mai le persone reagiscano bene o male a certi nostri commenti. Una parola che evoca nel nostro interlocutore associazioni positive potrebbe essere la chiave per conquistarlo.
Ecco perché è tanto importante calibrare il nostro linguaggio adattandolo a chi ci ascolta.
Ma come si fa a sapere quale linguaggio preferisce il nostro interlocutore? Risposta:ascoltandolo attentamente. Le persone si raccontano, e attraverso il linguaggio ci forniscono tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo solo abituarci a cogliere vocaboli e schemi linguistici perché dietro di essi c'è unsignificato emotivo che va oltre le parole.
Nel mio audiocorso l'accento viene posto proprio sulle emozioni, su ciò che fa realmente vibrare l'anima di chi ci ascolta.

Ecco, allora, l'idea di utilizzare un vocabolario "trasformazionale", ossia schemi linguistici appositamente studiati e adottati al fine digenerare reazioni positive e produttive in noi stessi anzitutto, e negli altri per poter comunicare emozionando.


lunedì 7 gennaio 2013

Successo personale e gestione delle emozioni Genova Martedì 15 GENNAIO 2013 ore 21





Corso : Successo personale e gestione delle emozioni
Genova Martedì 15 GENNAIO 2013 ore 21 


Docenti: 

Massimo TARAMASCO :Ingegnere Ideatore del metodo IDS -ingegneria della seduzione-Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Master, autore del libro "Ingegneria della seduzione" edizioni Lindau



Denise DEMURTAS : counsoller nella relazione d'aiuto



SEDE: GENOVA , VIA DELLA CONSOLAZIONE 1/3R

DATA : MARTEDI' 16 GENNAIO  ore 21 


COSTO: 20 e 
PRENOTAZIONE VIA MAIL A:
centrostudicomunicazione@yahoo.it





Generalità sul Corso : 
Successo personale e gestione delle emozioni


Perché non riesci a vivere una relazione come vorresti? 
Come conoscere l’origine dei problemi e aggirare gli ostacoli 
Vinci la paura con la giusta motivazione 
Impara ad essere un leader nel gruppo 
Devo parlare in pubblico ed ho la tremarella. Ero sicuro di avere il coraggio 
sufficiente per affrontare il capoufficio e, invece, ha vinto la paura. 
Avrei voluto farle la dichiarazione ma, poi, l’ansia mi ha bloccato. 
La comunicazione efficace con gli altri (nelle relazioni private o 
professionali) e con se stessi (nella gestione delle proprie emozioni) 
è un problema che riguarda tutti.



La sfera emotiva non distingue il bene dal male. Accetta la sofferenza come la gioia ed è disposta a rimanere per anni in uno stato di dispiacere da cui trae, 
comunque, alimentazione emotiva. 
Cos'è l'autocontrollo emozionale e la SEDUZIONE DI SE STESSI
L’autocontrollo emozionale interattivo è la gestione del rapporto con le nostre emozioni. E’ interattivo perché non può prescindere dal rapporto con gli altri ma, anche, con quella che è la nostra parte inconscia. Semplificando, possiamo localizzare l’Io razionale nell’emisfero sinistro e quello emotivo nell’emisfero destro. 
Come usare l’autocontrollo come espressione e non come censura 
Autocontrollo non significa porre dei limiti al proprio se ma vuol dire abbattere vincoli e paure che ci impediscono di vivere secondo le nostre reali esigenze, non solo logiche, ma anche e soprattutto 
emotive. Per questo parliamo di autocontrollo interattivo che significa conoscere i nostri limiti e trovare, con gli strumenti corretti, la motivazione per sentirci appagati, soddisfatti, realizzati in tutte 
le situazioni della nostra vita. Spesso ci troviamo di fronte a scelte o a semplici momenti quotidiani (al lavoro, in famiglia, con gli amici) durante i quali siamo spinti ad agire secondo la nostra natura, i 
nostri bisogni. Per vincoli o difficoltà presenti in noi stessi veniamo bloccati, frenati, rinunciando al nostro vero obiettivo, alla nostra realizzazione, al nostro piacere. 


Con il termine Autocontrollo emozionale si intende un insieme di strumenti atti alla miglior gestione delle emozioni ed alla capacità di governare abitudini che normalmente non riusciamo a controllare, abitudini che vorremmo eliminare o all'inverso abitudini che vorremmo acquisire.

Questi strumenti sono suddivisi in tre grandi famiglie:


1.Strumenti immaginativi (autocontrollo mentale)
2.Strumenti comportamentali (autocontrollo interattivo)
3.Strumenti simbolici (autocontrollo simbolico)



Corso : Successo personale e gestione delle emozioni può aiutarci efficacemente a superare con successo situazioni stressanti che normalmente non vogliamo affrontare o che quando siamo costretti a farlo non riusciamo ad affrontare nel modo corretto.


Ecco alcune situazioni tipiche in cui è fondamentale aver acquisito gli strumenti dell'
autocontrollo emotivo:



Avere la forza interiore per sedurre e conquistare chi ci interessa
Parlare in pubblico
Superare un colloquio di assunzione
Superare una relazione sentimentale che ci fa soffrire
Eliminare abitudini dannose
Acquisire abitudini potenzianti
Superare l'abbandono della persona amata
Relazionarsi con una persona dell'altro sesso che ci coinvolge particolarmente
Approcciare una persona dell'altro sesso che non conosciamo e che ci piace particolarmente

PROGRAMMA DEL MODULO
Essere sempre calmo e sereno,
 in ogni circostanza.
Affrontare prove, colloqui,
 incontri importanti nello stato
 d'animo adeguato.
Comunicare serenamente anche con
 le persone che ti mettono a disagio o in soggezione.
Liberarti dalle paure che ti 
impediscono di vivere appieno 
la tua vita.
Liberarti dallo stress emotivo.
Gestire al meglio tutte le tue 
emozioni.
Essere padrone della tua vita

domenica 6 gennaio 2013

Coinvolgimento emotivo e seduzione olistica




Coinvolgimento emotivo e seduzione olistica sono modalità comportamentali (modelli mentali di comportamento) con gli altri e con se stessi che  c permettono di vivere bene in armonia con se stessi e con gli altri.
Le persone sono attratte dall’energia, più ne
sprigioni, più ti rispondono.

Coinvolgimento emotivo e seduzione olistica sono concetti ricorrenti in quanto nella vita otteniamo risultati direttamente proporzionali alla
nostra capacità di convincimento.
E' molto arduo ottenere dei consensi prestigiosi se la nostra carica vitale è indebolita dalle problematiche quotidiane o esistenziali.

Tutti miriamo a coinvolgere ovverosia a conquistare, fonti di stimolazione, cose, idee, persone, di difficile, se non impossibile coinvolgimento.
Ciò richiede un investimento energetico.
Siamo interessati alla seduzione e alle tecniche di seduzione non per “legare” ulteriormente
il nostro partner, che, magari, risulta oramai scontato, ma per convincere ad un consenso amoroso un diverso bersaglio emotivo che ci ha incantati, e che manifesta un’istintiva indifferenza.


Gli individui sono coinvolti dai disagi!
Le persone vivono e decidono in base ai loro problemi.
E’ valido anche per noi.
Ci innamoriamo in base alle sofferenze vissute.
Valutiamo gli altri in relazione alle nostre necessità emotive.
Tali affermazioni siano contrastanti con 
la cultura logico digitale dominante, la quale ci vorrebbe innamorati perché buoni e sensibili.
Ora siamo adulti e ci stimiamo come persone intelligenti.
Eppure ci è capitato, in passato, se non attualmente, di perdere la testa per individui inadeguati, irrispettosi.
Come si spiega?
Sottolineo perdere la testa.
Possiamo nutrire un mondo di buoni sentimenti per il
nostro compagno/a, ma il ricordo ci riporta a momenti di amore disperato e passionale verso persone che, con noi, non avevano affinità.
I nostri occhi si posano su individui o situazioni difficili, che pongono vincoli al possesso.
L’amore, le passioni turbolente, non hanno a che vedere con la razionalità, e sono governate da antichi turbamenti emotivi.
Tali accadimenti, per coazione a ripetere, si devono ripresentare nella vita attraverso l’incontro con persone che abbiano la potenzialità di far rivivere al mondo emotivo quegli stimoli negativi che ci hanno turbato nell’infanzia, attraverso mamma e papà.
 Più avanti negli anni, la nostra sfera emotiva ci farà incontrare oggetti di desiderio che adotteranno
analoghe modalità comportamentali, negandosi, vincolando il possesso, subito o progressivamente nel tempo. Cambiano gli attori in una scena immutabile.

Tali accadimenti sono alla base delle attuali esigenze emotive, veri e propri silos di energia compressa, che devono essere alimentati da fonti di stimolazione di difficile coinvolgimento.

Chi è timido si innamora di chi lo fa sentire tale.

Non si tratta di scelte razionali poiché, essendo noi governati dai disagi, questi creano i presupposti emotivi  per incontrare possibili carnefici.

Vittime e carnefici sono, quindi, giudizi di valore.
la sfera emotiva  cerca tensioni emotive, nient’altro.

Se non siamo capaci di creare gioia nella vita, egli si
alimenta attraverso le sofferenze, tra cui le pene d’amore .

Tante persone si relazionano con noi in modo leale, affettivo, ma non riscuotono l’interesse della parte istintuale, in quanto non recano alcuno stato emozionale.
Chi si nega, d’altro canto, diventa affascinante, dato che la negazione crea tensione.

Il grande seduttore si stanca delle numerose prede, ma siinnamora dell’unica che non si presenta disponibile.
Per negazione intendo una casistica infinita di accadimenti,che vanno dal tradimento, all’indifferenza, al capriccio, alla volubilità, alla difficoltà.
Alla sfera emotiva non interessano i “requisiti adatti”.
Sono categorie logiche.
La bella ragazza aspira al fusto da copertina, ma si innamora di un uomo dall’apparenza insignificante, se non sgradevole, che oltretutto la sa tenere a distanza sentimentalmente.

Possiamo innamorarci, perfettamente corrisposti, di una persona meravigliosa che si trova all’altro capo del mondo.
Si tratta comunque di un ostacolo.
La distanza vincola il possesso emotivo dell’amato bene.
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Per arrivare a lui/lei, è necessario essere molto duttili e fantasiosi, poiché non siamo gli unici ad operare nella sfera di interesse.
E’ opportuno anche tenere in considerazione l’ambiente in cui vive ed opera il soggetto.

Senza adeguata carica energetica è impossibile.

Sappiamo bene che, quando la vita ci pone in contatto con un forte oggetto di desiderio, tutte le lacune comportamentali affiorano.
Subentrano ansia, paura, panico, timidezza, sensi di
inadeguatezza.
Con chi non ci coinvolge più di tanto utilizziamo istintivamente
il comportamento giusto, che ci rende affascinanti.
Con chi ci turba rischiamo di sembrare perdenti.
Una bella ragazza ci fa girare la testa ma, al primo incontro, balbettiamo, siamo impacciati, disorientati.
Capita anche in età adulta.

Se dovessimo utilizzare un termine esoterico, potremmo affermare che la nostra aura è brillante, attraente.

Energia e controllo sono indispensabili poiché, malgrado una forte motivazione, una pessima tecnica di conduzione del dialogo può vanificare l’impegno.
Temiamo le disconferme, e dobbiamo averne il meno possibile.

L’energia vitale, sotto forma di entusiasmo, è il motore
della seduzione , ma la tecnica e la dovuta concentrazione rappresentano la carrozzeria dell’impianto seduttivo.