domenica 6 gennaio 2013

Coinvolgimento emotivo e seduzione olistica




Coinvolgimento emotivo e seduzione olistica sono modalità comportamentali (modelli mentali di comportamento) con gli altri e con se stessi che  c permettono di vivere bene in armonia con se stessi e con gli altri.
Le persone sono attratte dall’energia, più ne
sprigioni, più ti rispondono.

Coinvolgimento emotivo e seduzione olistica sono concetti ricorrenti in quanto nella vita otteniamo risultati direttamente proporzionali alla
nostra capacità di convincimento.
E' molto arduo ottenere dei consensi prestigiosi se la nostra carica vitale è indebolita dalle problematiche quotidiane o esistenziali.

Tutti miriamo a coinvolgere ovverosia a conquistare, fonti di stimolazione, cose, idee, persone, di difficile, se non impossibile coinvolgimento.
Ciò richiede un investimento energetico.
Siamo interessati alla seduzione e alle tecniche di seduzione non per “legare” ulteriormente
il nostro partner, che, magari, risulta oramai scontato, ma per convincere ad un consenso amoroso un diverso bersaglio emotivo che ci ha incantati, e che manifesta un’istintiva indifferenza.


Gli individui sono coinvolti dai disagi!
Le persone vivono e decidono in base ai loro problemi.
E’ valido anche per noi.
Ci innamoriamo in base alle sofferenze vissute.
Valutiamo gli altri in relazione alle nostre necessità emotive.
Tali affermazioni siano contrastanti con 
la cultura logico digitale dominante, la quale ci vorrebbe innamorati perché buoni e sensibili.
Ora siamo adulti e ci stimiamo come persone intelligenti.
Eppure ci è capitato, in passato, se non attualmente, di perdere la testa per individui inadeguati, irrispettosi.
Come si spiega?
Sottolineo perdere la testa.
Possiamo nutrire un mondo di buoni sentimenti per il
nostro compagno/a, ma il ricordo ci riporta a momenti di amore disperato e passionale verso persone che, con noi, non avevano affinità.
I nostri occhi si posano su individui o situazioni difficili, che pongono vincoli al possesso.
L’amore, le passioni turbolente, non hanno a che vedere con la razionalità, e sono governate da antichi turbamenti emotivi.
Tali accadimenti, per coazione a ripetere, si devono ripresentare nella vita attraverso l’incontro con persone che abbiano la potenzialità di far rivivere al mondo emotivo quegli stimoli negativi che ci hanno turbato nell’infanzia, attraverso mamma e papà.
 Più avanti negli anni, la nostra sfera emotiva ci farà incontrare oggetti di desiderio che adotteranno
analoghe modalità comportamentali, negandosi, vincolando il possesso, subito o progressivamente nel tempo. Cambiano gli attori in una scena immutabile.

Tali accadimenti sono alla base delle attuali esigenze emotive, veri e propri silos di energia compressa, che devono essere alimentati da fonti di stimolazione di difficile coinvolgimento.

Chi è timido si innamora di chi lo fa sentire tale.

Non si tratta di scelte razionali poiché, essendo noi governati dai disagi, questi creano i presupposti emotivi  per incontrare possibili carnefici.

Vittime e carnefici sono, quindi, giudizi di valore.
la sfera emotiva  cerca tensioni emotive, nient’altro.

Se non siamo capaci di creare gioia nella vita, egli si
alimenta attraverso le sofferenze, tra cui le pene d’amore .

Tante persone si relazionano con noi in modo leale, affettivo, ma non riscuotono l’interesse della parte istintuale, in quanto non recano alcuno stato emozionale.
Chi si nega, d’altro canto, diventa affascinante, dato che la negazione crea tensione.

Il grande seduttore si stanca delle numerose prede, ma siinnamora dell’unica che non si presenta disponibile.
Per negazione intendo una casistica infinita di accadimenti,che vanno dal tradimento, all’indifferenza, al capriccio, alla volubilità, alla difficoltà.
Alla sfera emotiva non interessano i “requisiti adatti”.
Sono categorie logiche.
La bella ragazza aspira al fusto da copertina, ma si innamora di un uomo dall’apparenza insignificante, se non sgradevole, che oltretutto la sa tenere a distanza sentimentalmente.

Possiamo innamorarci, perfettamente corrisposti, di una persona meravigliosa che si trova all’altro capo del mondo.
Si tratta comunque di un ostacolo.
La distanza vincola il possesso emotivo dell’amato bene.
.
Per arrivare a lui/lei, è necessario essere molto duttili e fantasiosi, poiché non siamo gli unici ad operare nella sfera di interesse.
E’ opportuno anche tenere in considerazione l’ambiente in cui vive ed opera il soggetto.

Senza adeguata carica energetica è impossibile.

Sappiamo bene che, quando la vita ci pone in contatto con un forte oggetto di desiderio, tutte le lacune comportamentali affiorano.
Subentrano ansia, paura, panico, timidezza, sensi di
inadeguatezza.
Con chi non ci coinvolge più di tanto utilizziamo istintivamente
il comportamento giusto, che ci rende affascinanti.
Con chi ci turba rischiamo di sembrare perdenti.
Una bella ragazza ci fa girare la testa ma, al primo incontro, balbettiamo, siamo impacciati, disorientati.
Capita anche in età adulta.

Se dovessimo utilizzare un termine esoterico, potremmo affermare che la nostra aura è brillante, attraente.

Energia e controllo sono indispensabili poiché, malgrado una forte motivazione, una pessima tecnica di conduzione del dialogo può vanificare l’impegno.
Temiamo le disconferme, e dobbiamo averne il meno possibile.

L’energia vitale, sotto forma di entusiasmo, è il motore
della seduzione , ma la tecnica e la dovuta concentrazione rappresentano la carrozzeria dell’impianto seduttivo.

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