giovedì 21 febbraio 2013

INVITO all'evento GRATUITO : SEDUZIONE e COINVOLGIMENTO AFFETTIVO



COMUNICATO-STAMPA ed INVITO all'evento ad INGRESSO LIBERO  SU:  



SEDUZIONE e COINVOLGIMENTO AFFETTIVO 


Prenotazione via mail a: centrostudicomunicazione@yahoo.it


TORINO 

MERCOLEDI' 13 Marzo 2013
ore 21

c/o SEDE UISP , Via Nizza 102






Relatore: 

Massimo TARAMASCO (Ideatore del metodo IDS -ingegneria della seduzione-Esperto di Comunicazione Emozionale Subliminale Love Coach e Formatore, Motivational Speaker, Life Coach & PNL Master Autore del best seller " INGEGNERIA DELLA SEDUZIONE" ed. Anteprima, SITO: http://www.seduzionebog.net/ )





Verranno insegnate tecniche e strategie innovative ed estremamente efficaci che vi permetteranno di superare molte difficoltà della vita, come relazionarsi in modo coinvolgente per costruire rapporti basati sull'amore e sulla crescita personale.

Grande opportunità di imparare gratuitamente tecniche e strategie di seduzione e coinvolgimento 
affettivo per FARE INNAMORARE LA PERSONA CHE TI INTERESSA 

prenota via mail a:

centrostudicomunicazione@yahoo.it 

(o via sms tel:            333 1511703       

Argomento della LEZIONE GRATUITA: 


SEDUZIONE e COINVOLGIMENTO AFFETTIVO ' ( Leggi e "regole" Analogiche e subliminali che governano Innamoramento ed Amore)
 


Imparare ad ottenere senza chiedere, utilizzando la Comunicazione Non Verbale e l'osservazione del linguaggio del corpo;
Imparare a coinvolgere le persone piuttosto che parlare e discutere soltanto;
Cosa evitare assolutamente per non essere seduttivo o peggio ancora essere etichettato solo e per sempre un amico o un amica!
Capire solo dopo pochi minuti dai gesti e dagli altri segnali del corpo cosa pensa veramente l'altra persona di noi;
Saper riconoscere ed amplificare tutti i segnali di attrazione fisica che la persona ci comunica con il suo corpo;


La seduzione ci permette di essere “protagonisti” e non “comparse” nella nostra vita- L'ingegneria della seduzione è un nuovo metodo di comunicazione e seduzione che permette di Facilitare l'incontro tra universo maschile e quello femminile; Le metodologie dell'ingegneria della seduzione consistono in: Tecniche di seduzione che facilitano la conquista dell' anima gemella Tecniche di pnl per il miglioramento dell' autostima Tecniche su come come conquistare una donna e mantenere il rapporto nel tempo Tecniche su come conquistare un uomo e mantenere il rapporto nel tempo

domenica 17 febbraio 2013

Donne Single



Molte single emanano disperazione per questa condizione e danno l'impressione di voler saltare in braccio al primo che capita. Gli uomini hanno il terrore di essere ingabbiati, e un atteggiamento del genere avrà l'effetto di allontanarli o tenerli alla larga ancora prima che si avvicinino. L'istinto gioca un ruolo fondamentale nell'innamoramento e un uomo che si rende conto del pericolo, seppur inconsciamente, è un uomo perduto. 
la seduzione non mira a convincere o persuadere, ma ma insegna come ad attrarre e affascinare e coinvolgere. Massimo Taramasco

sabato 16 febbraio 2013

I valori della vita



Che cosa sono i valori?
In linea di principio tutto ciò che per noi è importante, che ci è caro può essere definito un
valore.
Valori positivi sono determinati da regole di vita del benessere e ci permettono di imparare a vivere bene con il distacco dal risultato.
In questa sede ci riferiamo ai valori di vita, cioè che sono più importanti nella nostra vita.
I valori possono essere di due tipi, possono cioè essere un fine oppure un mezzo.
Ad esempio se chiedessi ad una persona quali sono i suoi valori più importanti questa
potrebbe rispondere:
“la famiglia, l’amore, il denaro”
Di questi tre l’amore è il fine, cioè lo stato emotivo desiderato, mentre la famiglia ed il
denaro sono il mezzo per arrivare al fine cioè l’amore.
Se chiedessi che cosa da la famiglia si potrebbe rispondere amore, sicurezza, felicità, che
sono i valori profondi, il fine.
Il denaro potrebbe significare libertà, sicurezza.

Un problema è che spesso le persone confondono valori – fine con valori – mezzo, cioè
perseguono valori – mezzo senza sapere quali sono i valore fine, che sono quelli che
appagano veramente la nostra vita, per cui spesso quando raggiungono i valori mezzo
continuano a non essere appagati, a non essere felice.
Per essere veramente felici bisogna accertarsi di stare perseguendo i valori fine e non i
valori mezzo.
I valori guidano tutte le nostre scelte e quindi il nostro destino.
Per realizzarsi bisogna decidere quali sono i nostri valori più alti e poi impegnarsi a vivere
in base ad essi.
Troppo spesso le persone non hanno un’idea precisa di che cosa sia importante per loro.
Ad esempio le persone che bevono lo fanno per colmare un vuoto che hanno dentro, per
cambiare il proprio stato emozionale, perché non gli piace come si sentono, ma il loro non è
una problema di alcool ma di valori: non sanno che cosa è importante per loro per cui si
rifugiano in un surrogato (l’alcool) che gli consente di provare uno stato emozionale
piacevole.
La forza di prendere decisioni si basa sulla chiarezza dei valori.
Quando si sa che cosa conta veramente nella vita allora è anche più semplice prendere le
decisioni; se non lo sappiamo prendere le decisioni può diventare una specie di tortura.
Quello che vale per gli individui vale anche per le aziende, affinchè abbiano successo
devono perseguire dei valori che siano condivisi dal management.
Conoscere i propri valori è quindi essenziale per la propria felicità.
Gli stati emozionali piacevoli che per noi sono importanti sono dei “valori positivi” .
Ognuno però più importanza a certi valori che ad altri, cioè ognuno ha una propria gerarchia
(o scala) vi valori.
Certi danno più importanza alla comodità che all’avventura (per ciò non lascerà un lavoro
sotto casa per uno più lontano e più redditizio, a meno che il “il far soldi” non sia più
importante della comodità.
La gerarchia dei valori determina il modo in cui si prendono le decisioni in ogni modo in cui
si prendono in ogni momento.
Una persona che al primo posto della scala mette l’avventura prenderà decisioni diverse da
una che mette al primo posto la sicurezza (farà lavori diversi, comprerà auto diverse, ecc.)
La prima cosa da fare è rendere il tutto cosciente, bisogna quindi scrivere la propria scala di
valori (dal primo al decimo) con al primo posto quello a cui si attribuisce più importanza ed
al decimo posto quello a cui se ne attribuisce di meno.
Una volta noti i propri valori si capisce anche perché si va in una certa direzione.
Inoltre analizzando la propria gerarchia di valori si capirà perché a volte nascono dei
conflitti nella nostra vita ed anche perché qualche volta abbiamo dei problemi a prendere
delle decisioni.
Per esempio se il valore N.1 di una persona è la libertà ed il valore N. 2 è l’intimità,
questi valori contrastanti così vicini in classifica possono creare problemi che si sentirà
spesso in bilico, indecisa e incapace di prendere decisioni.
Cambiare la scala dei valori può dare molto potere.
È anche molto importante capire quali sono i valori (di affari, sentimentali, di amicizia)
perché si può prevedere come si comporteranno e le decisioni che prenderanno.
Per capire qual è il valore primario di una persona basta chiedergli :
“Qual è la cosa più importante per nella vita” e poi andare avanti dettagliando per risalire al
valore fine e non fermarsi ai valori mezzo.
Così come ci sono esperienze/ emozioni che desideriamo sperimentare (valori positivi),
perché per noi sono piacevoli, esiste una linea di emozioni che vorremmo in ogni modo
evitare (valori negativi).
Anche per i valori negativi è necessario fare una scala delle emozioni che si vogliono evitare
in ordine di priorità dal primo al decimo.
Anche i “valori negativi” influiscono sui nostri comportamenti e sulle nostre decisioni.
Per esempio se una persona in cima alla lista delle emozioni da evitare mette “l’umiliazione
“ cercherà di evitare tutte quelle situazioni dove potrebbe essere trattato duramente, se
invece mettesse la solitudine cercherà di essere generoso e di dedicarsi agli altri per evitare
di essere solo.
Per scoprire il valore più negativo di una persona bisogna chiedergli:
“che cosa temi di più nella vita”.
Una volta redatta la lista di valori positivi e negativi vanno confrontate per scoprire eventuali conflitti di valori.
Se per esempio una persona ha come valore positivo primario “il successo” e come valore
negativo primario ‘l’essere respinto”, questa persona probabilmente si auto- saboterà prima
di giungere al successo, per evitare di trovarsi nella situazione di essere respinto (per avere
successo è evidente che bisogna agire, interagire con delle persone e quindi è ovvio correre
il rischio di essere respinti, bisogna anzi essere capaci di non scoraggiarsi di fronte a dei
rifiuti ed avere la capacità di persistere)
È come se questa persona avesse due padroni che gli ordinano cose inconciliabili per cui si
troverà in un’empasse.
Con le due liste si devono prendere decisioni consapevoli su quali siano i valori in base ai
quali vivere e quali emozioni negative vanno necessariamente evitate, in modo tale da non
generare conflitti di valori.
Cerchiamo pertanto di capire quale sia la nostra scala di valori rispondendo alla domanda:
“Che conta di più per me nella vita”
Bisogna rendersi conto che noi non siamo i nostri calori, ma siamo molto di più dei nostri
valori.
I valori che ci guidano, nella maggior parte dei casi, non sono il risultato di scelte razionali e
di un piano fondamentale, per cui la prima cosa da fare è renderli coscienti.
Se vogliamo cambiare profondamente la nostra vita per ottenere ciò che desideriamo
dobbiamo crearci una scala di valori idonea a farci ottenere questo.
Per far questo prendiamo i nostri valori uno per uno e chiediamoci:
“Che vantaggio traggo dall’avere questo valore a questo punto della mia scala
gerarchica? ”.
Dopo che ci siamo risposti poniamoci la domanda:
“Quanto potrebbe costarmi mantenere questo valore a questo punto della mia scala
gerarchica?”.

Dopo che ci siamo risposti poniamoci le domande:
“Quali devono essere i miei valori per realizzare ciò che desidero?”
In che ordine devono essere i miei valori per realizzare ciò che desidero?’.
Una volta scritta la scala dei valori bisogna condizionarci ad usarli (condizionamento neuro
– associativo) e farli diventare la nostra bussola per prendere le decisioni.

venerdì 15 febbraio 2013

Superare la paura di fallire




Come superare la paura di fallire?
Chi  ha paura di fallire, di essere bollato come incapace, inefficiente, stupido otterrà certamente tale obiettivo:
fallirà.
Sicuramente queste paure diventano  convinzioni (io sono un fallito, io sono incapace, io sono stupido) e tutte  risultano tutte negative.
Non si tratta quindi di una sua auto-svalutazione ma della paura di non valere, di non essere in grado di esprimere il proprio valore, di non essere riconosciuto dagli altri:
• Io ho paura di essere incapace, di fallire, di essere stupido (SI)
• Io sono incapace di mostrare il mio valore, la mia intelligenza (SI)
• Io riconosco il mio valore solo quando gli altri lo riconoscono (SI)
• Il giudizio su me stesso è subordinato a quello altrui (SI)
E’ evidente come in questo caso questa persona subordinando  il suo valore al giudizio altrui, si pone automaticamente in una situazione di totale impotenza ed instaura un pericoloso circolo vizioso:
Sono capace e intelligente, solo se gli altri me lo riconoscono, altrimenti sono incapace e stupido.
La valutazione di se stesso è sempre dunque legata ad un filo sottilissimo, pronto a spezzarsi al primo mancato segnale di riconoscimento (per questo al test risulta che ha paura di essere incapace e stupido).

Il lavoro da fare è  quello di svincolare il riconoscimento del proprio valore dal giudizio altrui, riportandolo in suo dominio:
• Il mio valore è sempre dentro di me
• Niente e nessuno può togliermi il mio valore
• Io sono e mi sento una persona di valore anche quando gli altri non me lo riconoscono
• Io accetto che gli altri possano non riconoscere il mio valore
Anche quest’ultima parte legata all’accettazione è molto importante ai fini del completamento del lavoro. Ci sarà sempre qualcuno che non approverà o non apprezzerà quello che faccio: è importante che io lo metta in conto e lo consideri del tutto normale.
La paura del giudizio altrui è molto diffusa ma ho notato che lavorando sul portare le credenze positive ‘dentro’ la propria identità e sul rendersi impermeabili ai giudizi depotenzianti esterni si ottengono buoni risultati.
Spesso siamo abituati a interpretare il giudizio altrui come un voto sulla pagella della vita, dimenticando che non siamo più a scuola e che ora solo noi abbiamo il diritto di valutarci. Questo non significa non ascoltare i pareri degli altri ma, appunto, prenderli come tali.
E’ inoltre utile insegnare alla persona a non farsi ‘colpire’ dalle critiche altrui ma ad utilizzarle,quando queste sono fondate, come utili spunti per arricchire il proprio punto di vista o per vedere il tema in questione sotto un’altra luce.
Quando la persona è pronta ad ascoltare pareri contrari dal proprio senza sentirsi svalutata, quello che capita è che non viene più criticata: come se una volta imparata la lezione che sta dietro l’esperienza negativa questa non avesse più ragione di ripresentarsi.

lunedì 11 febbraio 2013

Linguaggio del corpo ed emotività


Il linguaggio del corpo rende manifesto sia il nostro stato d'animo sia i nostri pensieri più profondi.
Molto di  più di quanto non possano fare le parole perché nel nostro sistema somatico, hanno sede quelle emozioni che la nostra mente e la nostra logica non sono riuscite ad ammaestrare . Il linguaggio del corpo rivela anche blocchi emotivi.
IL linguaggio del corpo è una disciplina complessa e articolata.

Se parlando con un interlocutore ci accorgiamo che questi ha micromovimenti indietro o si gratta il naso significa che, con buone probabilità, argomento che stiamo trattando e per lui fonte di disagio fonte di repulsione e di conseguenza mette in atto un comportamento di chiusura e di rifiuto.

Se invece notiamo che si sfiora la bocca con un dito o si umidifica le labbra vuol dire che, con buona probabilità, le tematiche che disquisiamo sono portatrici di emotività e stiamo acquisendo, nei suoi confronti, potenziale di seduzione.

Attraverso l'emissione dei segnali di gradimento o di rifiuto emotivo il nostro interlocutore ci guida sulla tipologia delle argomentazioni da trattare per acquisire ancora più potenziale di seduzione e di coinvolgimento.

E' necessario osservare la comunicazione non verbale ed orientare i comportamenti verbali e non verbali ed eventualmente la discussione e le tematiche da trattare, sulla base delle esigenze emotive che vengono  manifestate dal tipo di comunicazione non verbale dell'interlocutore.

Il linguaggio del corpo  ha un gran bisogno di scaricare le emozioni accumulate .
Le argomentazioni o i comportamenti che creano maggiore tensione emozionale sono quelli che produrranno, maggiore potenziale di seduzione e di coinvolgimento del nostro interlocutore-
Altri gesti di scarico estensionale  parlano delle emozioni e ci guidano sui punti distonici  da approfondire .

Sono indicazioni che l'argomento trattato sta iniziando a creare turbamento.
Non segnalano ancora chiusura o coinvolgimento ma ci avvisano che stiamo entrando in contatto la parte emotiva del nostro interlocutore.

Sono ad esempio i segnali che ci fanno intendere che la persona con la quale interagiamo ha rabbia rancore risentimenti compressi.

Le modalità più diffuse per trattenere l'aggressività sono:
 respirazione superficiale e lieve tensione della muscolatura ,inibizione del movimento e dell'azione.
Per poterci rendere conto che chi comunica con noi è sinceramente rilassato e non ha rabbia e rancore nei nostri confronti dobbiamo osservare il respiro se è calmo e profondo, notare se la muscolatura ha una contrazione anomala e se la gestualità è inibita.
Se alcuni movimenti vengono bloccati sul nascere significa che c'è troppa nebbia rancori presentimenti compressi.

domenica 10 febbraio 2013

PNL moderna e comunicazione analogica emozionale




L’efficacia della PNL moderna e comunicazione analogica emozionale   nell’ambito delle relazioni, è basata sulla comprensione degli aspetti più profondi del nostro interlocutore. In essa sono stati sviluppati degli strumenti che ti potranno permettere di:
·riconoscere l’orientamento rappresentazionale maggiormente utilizzato dal tuo interlocutore attraverso il suo atteggiamento non verbale e le forme linguistiche che utilizza;
·decrittare le predisposizioni mentali del tuo interlocutore utilizzando le categorie della Satir;
·estrarre le strategie mentali di convincimento, di motivazione, di decisione, di apprendimento, di amore di persone che ottengono risultati in questo campo;
·riprodurre queste strategie mentali ed ottenere gli stessi risultati;
·comprendere le credenze, i valori, i metaprogrammi delle persone con le quali interagisci, anche quelle che fino ad ora ritenevi strane, incomprensibili e stabilire dei rapporti comunicazionali più efficaci;
·attraverso le figure dell’Enneagramma, avere un approccio pià corretto ai bisogni delle persone con le quali vivi.
Per quale ragione, alcune persone, raggiungono costantemente risultati positivi, mentre altre sebbene dotate di talento e capacità personali incontrano difficoltà nel raggiungimento di tali successi?
La PNL moderna e comunicazione analogica emozionale  fornisce una risposta a questo quesito: gli individui che hanno raggiunto l’eccellenza nel proprio settore, utilizzano una struttura mentale comune per la definizione degli obiettivi desiderati. E’ stato dimostrato, che il cervello per orientare i comportamenti di un individuo verso il raggiungimento dei risultati di interesse, deve organizzare le proprie Risorse in un modo molto preciso.
La PNL moderna e comunicazione analogica emozionale  ha formalizzato questa struttura in una serie di steps che, se seguiti, permetteranno ad ogni persona di definire degli obiettivi che possono essere raggiunti in modo appropriato ed “ecologico”.
La PNL moderna e comunicazione analogica emozionale  si presta come uno strumento estremamente duttile e versatile nella ristrutturazione delle problematiche insite nelle relazioni umane. Nel campo della vendita ad esempio, la tecnologia della PNL moderna e comunicazione analogica emozionale   potrà essere convenientemente utilizzata per capire:
Þ come fa la persona a motivarsi;
Þ quali sono i sono le sue incertezze;
Þ quali sono le sue convinzioni;
Þ come personalizzare la proposta;
Þ come generare un clima di sintonia e fiducia;
Þ come rendere il messaggio commerciale forte, incisivo e di sicuro impatto;
Þcome fidelizzare il cliente;
Þcome utilizzare i meccanismi di comprensione del cliente per aiutarlo a risolvere le incertezze;
Þcome ristrutturare le obiezioni del cliente;
Þcome trasmettere un’immagine di sé sicura e vincente.
Le tecniche di PNL moderna e comunicazione analogica emozionale  possono essere più efficaci se abbinate a tecniche di  autoipnosi rispetto all’uso di tecniche di pensiero positivo. Per spiegare la differenza che esiste tra queste due tecniche utilizzerò una metafora:
L’ipnosi può essere paragonata al modellamento dell’argilla con l’ausilio dell’acqua.
Il pensiero positivo è paragonabile al modellamento dell’argilla senza acqua.

E’ ovvio che nel primo caso l’uso dell’acqua ci permette di essere più efficaci nel modellamento rispetto al secondo caso, dove si utilizza la sola umidità delle mani rallentandone i tempi per plasmare.
Lo stato modificato di coscienza che l’ipnosi induce ci permette di plasmare le configurazioni assunte dall’insieme dei neuroni (cellule cerebrali) presenti nel cervello. E ogni nostro pensiero corrisponde ad una specifica configurazione neurale. Se, ad esempio, decido di alzare il braccio, i neuroni assumono immediatamente una determinata disposizione. Quindi è possibile riconfigurare le cellule cerebrali in maniera tale da rimuovere i limiti interiori e fissare i propri obiettivi.
Tutti i nostri comportamenti automatici hanno degli schemi neurali corrispondenti e ogni qual volta vi è la necessità, noi accediamo a questi schemi eseguendo dei binari prestabiliti: quando qualcuno ci porge la mano, noi gliela stringiamo; se il semaforo è rosso, noi arrestiamo il moto della macchina; se il telefono squilla, noi rispondiamo. Questa regola vale anche per tutti quei comportamenti indesiderati e per tutti i disturbi del comportamento che ci rendono la vita difficile: quando si presentano le condizioni prestabilite, scatta il programma, il nostro comportamento indesiderato.
Ma a volte riusciamo a sfuggire a questi comportamenti, a fare un interruzione di schema. Ad esempio, non rispettiamo il semaforo se abbiamo un’emergenza, non rispondiamo al telefono se siamo impegnati in un’attività da cui non vogliamo distoglierci; non stringiamo la mano a chi ce la porge se questo c'è estremamente antipatico: la nostra mente è in grado di sfuggire a questi schemi e a volte siamo in grado di cambiare delle strategie di comportamento indesiderato quando queste hanno superato la soglia di tolleranza.
Da piccoli subiamo una serie di situazioni emozionalmente coinvolgenti che per essere superate ci fanno adottare una serie di strategie di comportamento che per quel momento, per quell’età noi riteniamo adeguate. Se all’età di tre anni ci ritroviamo soli al buio e non sappiamo dove sono i nostri genitori, cominciamo ad urlare, ad agitarci, ad immaginare quel mostro di cui tante volte ci ha parlato nostro nonno. Questo comportamento può essere adeguato per l’età di tre anni ma può non esserlo più in un’età più adulta. E noi non riusciamo a capire perché al buio abbiamo tanta voglia di urlare, ci sentiamo male e ci agitiamo. Una parte di noi è rimasta intrappolata, congelata nel tempo all’età di tre anni, gli schemi neurali sono rimasti bloccati in quella sequenza.
Grazie al lavoro proposto su questo libro è possibile riprogrammare le proprie convinzioni limitanti in convinzioni potenzianti grazie a visualizzazioni guidate e a specifiche tecniche di PNL moderna e comunicazione analogica emozionale .
L’ipnosi è un mezzo di comunicazione diretta con l’inconscio e durante le visualizzazioni guidate voi sarete indotti in una trance leggera. Questo vi permetterà di plasmare l’argilla, di riconfigurare quei comportamenti che ora non vi servono più.
Spesso limitiamo la nostra vita perché crediamo che sia limitata. Questa convinzione va sfatata perché le potenzialità del nostro cervello sono tantissime e noi usufruiamo solo del 10%. Pochi sanno che una corretta respirazione può consentirci l’accesso a quei neuroni assopiti e quindi aprirci ad una serie di processi di pensiero non ancora utilizzati. Infatti, la respirazione profonda può consentirci di incamerare più ossigeno e quindi dare energia a neuroni addormentati.
In che modo posso comunicare in maniera più efficace?
Durante un processo comunicativo prevale l’emisfero destro. In percentuale il 38% è costituito dal tono di voce e il 55% dalla mimica e dal linguaggio del corpo, rappresentando una percentuale pari al 93%. Il restante 7% è gestito dalla parte logica ovvero dalla parola. Quindi mi sembra evidente che se vogliamo gestire una comunicazione efficace dobbiamo interagire con l’inconscio. Quante volte ci è capitato di incontrare persone che hanno sostenuto un brillante discorso ma alla fine non ci hanno convinti? Noi registriamo milioni di informazioni che sfuggono alla parte razionale ma che comunque vengono elaborate dalla nostra parte emotiva. È lei che poi ci spinge a provare simpatia o antipatia nei confronti del nostro interlocutore. È importante entrare in sintonia con l’emisfero destro in quanto ognuno di noi ha una propria “frequenza”. Quando vogliamo ascoltare la radio non ricerchiamo la giusta frequenza? Il lavoro che inizialmente deve fare un buon comunicatore è capire qual è la tipologia del soggetto che ha di fronte.

sabato 9 febbraio 2013

Scegliere l'amore


La vostra intenzione è un potente alleato che porta a un più grande amore per voi stessi.
Questo alleato sarà felice di aiutarvi in ogni giorno della vostra vita, ma voi dovete saperlo dirigere .
Quando vi alzate ogni mattina e i vostri piedi toccano il pavimento, potreste fermarvi un momento e dire: dal profondo del mio essere più di qualunque altra cosa oggi scelgo di sperimentare l'amore che io sono 
Potreste scegliere di ricordare questa frase di tanto in tanto durante la giornata.
Con una simile chiara intenzione , tutte le esperienze di quella giornata contribuiranno a espandere il vostro amore per voi stessi.

Naturalmente il far ricorso al vostro alleato non implica necessariamente che quel certo giorno succederanno solo cose piacevoli, vuol dire semplicemente che qualunque cosa succeda, che sia positiva o negativa, piacevole o spiacevole, servirà allo scopo di portarci verso un più grande amore per voi stessi.

Naturalmente nella vita avrete alcune esperienze che vi sembreranno dolorose o spiacevoli, ma se vi sarete prefissati lo scopo di incarnare un amore più grande, anche questi momenti difficili vi porteranno alla fine a quell'amore.
Voi limitate voi stessi quando dite io voglio più amore nella mia vita ma non voglio dover affrontare esperienze difficili per ottenerlo io voglio avere solo esperienze piacevoli.
L'amore è presente ovunque e per incarnare completamente l'amore per voi stessi sarete posti di fronte alla sfida di accetterete l'intero spettro di esperienze della vita, avere la possibilità di aprire la porta all'amore  totale.
La crescita nell'amore si verifica a un livello inconscio e voi non riuscite a vederne subito gli effetti.
Potreste non essere sempre consapevoli del fatto che un'esperienza piacevole o spiacevole, vi avrà resi più aperti verso un amore più grande.
Potrebbe essere necessario un certo tempo affinché la nuova esperienza di amore riesca a emergere da più profondi e sottili livelli energetici dentro di noi, verso i più concreti livelli della sensazione che può essere avvertita in maniera consapevole.

Comportamenti cominciano molto prima che vuoi possiate vederli.


Il processo mediante il quale l'amore emerge non è sottoposto a  controllo cosciente.

Abbiate fede mentre rinnovate la vostra intenzione di aprirvi a un più grande amore per voi stessi.

Potete stare sicuri che il lavoro verrà portato a termine.

Il vostro apprendimento sarà guidato dalla stessa fonte di amore nel profondo del vostro essere alla quale state chiedendo di intervenire nella vostra vita.

Non potreste avere una guida più degna di fiducia.
Ogni situazione e ogni esperienza diventerà automaticamente terreno fertile per la crescita di questo amore.
Nei momenti di dubbio il ripensare al vostro impegno può contribuire a rafforzare la vostra intenzione :io voglio un amore più grande nella mia vita.


Io voglio un  grande amore per me stesso e accolgo la mia volontà per quelle esperienze che mi porteranno a questo amore.

 L'amare voi stessi aumenta il vostro amore per gli altri.

Magari vi hanno insegnato a trascurare l'amore per voi stessi e a dedicarvi solamente all'amore per gli altri ,come se l'amore per gli altri fosse più giusto o buono che non amare voi stessi, ma ironicamente, questo sforzo non può avere successo.

Non è possibile imparare ,o sperimentare veramente l'amore per gli altri, se non è già presente l'amore per se stessi l'amore per voi stessi che è il serbatoio dal quale attingere tutte le altre forme d'amore.

Quando vi lasciate travolgere dall'amore che voi siete, il vostro essere proietta verso il mondo le vibrazioni energetiche dell'amore ,è proprio l'amore per voi stessi vi darà la capacità di provare l'amore per le altre persone.

La vostra capacità di amare gli altri diventa naturalmente più profonda con il crescere dell'amore per voi stessi.

Detto con altre parole quando siete in grado di riconoscere e di amare voi stessi voi acquistate spontaneamente la capacità di cominciare e di amare tutti gli esseri che vi circondano.

Qualunque difficoltà possiate avere nel comprendere la vera essenza degli altri non è altro che il riflesso delle difficoltà che avete nel comprendere la vostra stessa essenza.

Perciò quando volete essere capaci di amare più di altri, quando volete che il vostro cuore fosse più grande e il vostro giudizio meno affrettato e meno severo, ricordatevi che quello che è veramente importante è avere  un contatto più stretto con  se stessi.
Avete bisogno di aprire di più il vostro cuore a voi stessi.
Noterete per prima cosa che  quell'amore crescerà anche verso l'esterno

martedì 5 febbraio 2013

tecniche di comunicazione ipnotica



Vediamo alcune tecniche di comunicazione ipnotica o comunicazione mediante ipnosi.
APPOSIZIONE DI OPPOSTI
E` una forma di suggestione indiretta composta.
Di solito una persona vuole avere una scelta, l`apposizione di opposti permette di. coprire
qualunque esigenza , o di collaborazione o di antagonismo di un soggetto.
E`una tecnica con la quale si cerca di bilanciare dei processi mentali antagonisti.
Il soggetto sperimenta un sistema di opposti
Esempi:
-Mentre il tuo pugno diventa più chiuso il resto del corpo si rilassa
-Mentre la tua mano destra si alza,. la sinistra si abbassa
-Mentre il braccio si sente più leggero e si alza, le palpebre possono sentirsi pesanti e si
abbandonano fino a chiudersi
-Mentre la tua fronte diventa più fresca, le tue mani possono diventare più calde
-Mentre la mascella diventa sempre piu intorpidita ed insensibile, nota come la mano
diventa sempre più sensibile.
-Puoi sperimentare senzazioni su qualcosa che accadde all’età di dieci anni senza poter
ricordare che cosa ha provocato quelle senzazioni
-non appena aprirai gli occhi avrai un ricordo chiaro, ma senza le senzazioni che provasti
allora
-Mentre rivedi ciò puoi sperimentare un adeguato equilibrio di pensiero e senzazioni
riguardo al tutto
SHOCK - SORPRESA

Depotenzia le convinzioni del paziente o le limitazioni della coscienza.
Di solito il riferimento all’intimo causa shock, allusioni e segreti causano sorpresa e shock.
La condizione più importante per un uso sicuro ed efficace dello shock è lo stretto legame
tra paziente e terapeuta.
Durante l’incontro terapeutico si scatenano potenti forze psichiche.
Per Erickson lo shock va usato per dare uno scossone al soggetto. Quando viene smantellata
una credenza rigida molti comportamenti, atteggiamenti ed esperienze interiori possono
cambiare all’improvviso.
Il rapporto tra shock psicologico e momenti creativi è evidente: lo shock psichico interrompe
le associazioni abituali dell’individuo perchè possa apparire qualcosa di nuovo.
NEGAZIONE
Si è trovato che èpiù difficile, nella misura del 30%, capire una negazione che una
affermazione (Donald Son 1959) .
Così l’’uso della negazione può esere può essere usato nelle suggestioni contingenti.
Erickson sostiene che la semplice espressione di una negazione da parte del terapeuta possa
innescare automaticamente la scarica di ogni inibizione e resistenza che sia stata costruita
dal cliente
Per persone resistenti (soggetti che hannno ricevuto troppe imposizioni) si inizia col
dire:”non devi fino a che”.
serve a a far scaricare le resistenze costruite dal soggetto, funziona dando una suggestione in
negativo legata ad una via di scampo.
Esempi:
-E tu puoi, no ?
-Puoi provare, no ?
-Vuoi oppure non vuoi ?
-Lo fai, non è vero ?
-Non devi entrare in trance fino ache non sarai realmente pronto
-Tu non farai un respiro realmente profondo fino a che
suggestione contingente> la mano non tocch il viso
-Tu non saprai realmente quanto benessere proverai nella trance fino a che il braccio non si
è abbassato lentamente per fermarsi sulla gamba.
-E realmente non devi fare...”obbiettivo”..... fino a che....”comportamento inevitabile
nell’immediato futuro”
Non devi andare in trance fino a che non sei realmente pronto
-Non farai un respiro realmente profondo fino a che la tua mano non tocchi il viso

lunedì 4 febbraio 2013

Capire il linguaggio del corpo e dei gesti


Capire il linguaggio del corpo e dei gesti è fondamentale per instaurare una relazione positiva.Si può imparare come fare con il life coaching.
Uno  sconosciuto prende appuntamento per venire a parlare con noi.
Lo vediamo entrare dal portone principale e chiedere come fare per raggiungerci.
Si incammina infine lungo il corridoio in fondo al quale lo stiamo aspettando.
Nei pochi istanti che intercorrono tra il momento del suo ingresso e quello nel quale ci stringerà la mano, possiamo osservarlo attentamente e capire già molte cose :il suo carattere, le sue propensioni ,il suo stile di vita, il suo umore e perché no se possiamo fidarci o meno.

Osserviamo per prima cosa la sua corporatura, se atletica o massiccia, se alta o bassa, se ha le spalle dritte o ricurve.

Prestiamo poi attenzione alla sua andatura e al suo portamento, a come cammina mentre si avvicina: a passo spedito e deciso o a passo lento e calmo,a come appoggia i piedi e li tiene allineati .

Ora è più vicino e possiamo distinguere i gesti delle braccia e delle mani. Riconosciamo la forma del volto e le espressioni che assume.
I nostri sguardi si incrociano.
Quando infine è a un passo da noi e ci saluta notiamo il tono della voce , mentre rispondiamo con un buon giorno l'aspettavo prego si accomodi .
La persona che riceviamo non è più sconosciuoi per noi.
Non dimentichiamo che ciò che percepiamo  egli altri gli altri lo notano di noi se sanno cosa leggere.
Potremmo essere noi lo sconosciuto che compie quegli interminabili passi che dall'ingresso lo separano da chi sicuramente lo sta osservando ed  al quale vuole fare una bella impressione.
Ci siamo infatti preparati molto bene tutto il discorso da fare ma ricordiamoci che il nostro corpo già parlato tanto per noi, perché il 93% dell'impressione è stata già data.
Partiamo anche noi da lontano nell'osservazione del linguaggio del corpo e per prima cosa esaminiamo la corporatura di una persona per individuarne le caratteristiche principali.
Rispetto a un corpo pragmatico, quello di un manichino perfetto ma il reale possiamo essere un po' più grassi o manca un po' più curvi o rigidi e naturalmente volendo ipotizzare una divisione tipologica degli esseri umani, dovremmo tener conto delle diversità di razza di sesso e di quelle apportate da l'età,  ricordandoci anche delle condizioni sociali in cui vivono.
Un'attenta osservazione ad esempio della postura e dello sbilanciamento del peso a destra o a sinistra ci può già dare utili informazioni.
Una persona equilibrata sta ben bilanciata sui due piedi distribuendo il peso in modo uniforme.
La sensazione che se ne ricava e di stabilità.
Alzatevi in piedi andate di fronte allo specchio. Fermatevi e osservate se il peso del vostro corpo e distribuito uniformemente o se poggiate di più su il piede destro o  sul sinistro .
L'emisfero sinistro del nostro cervello è la sede del pensiero logico razionale quello destro delle emozioni e delle intuizioni.
la metà destra del nostro corpo e guidata dall'emisfero sinistro, la metà sinistra da quello destro.
Se stando in piedi poggiamo il peso maggiormente a destra è con la modalità razionale che in quel momento siamo in relazione con il mondo ,stiamo  controllando le emozioni.
Chi appoggia prevalentemente sul piede sinistro preferisce entrare in contatto con la sua emotività e intuizioni usando poco il pensiero razionale.
Quando stiamo parlando con una persona in piedi di fronte a noi osserviamo dove poggia il peso e come sposta il baricentro da una parte all'altra nel corso della conversazione.
Questo ci serve per capire con quale modalità in quel momento ci sta ascoltando.
Se sta portando il discorso sull'emotivo o sul razionale.
Se ad esempio ha il peso  sul piede sinistro e poi si sposta sul destro è passata da uno stato interno emotivo ad uno razionale, dalla simpatia alla logica. Se avviene il contrario forse vuole instaurare un rapporto più amichevole e meno formale un rapporto empatico ed emotivo.

sabato 2 febbraio 2013

Esigenze emotive e coinvolgimento



Le gestione esigenze emotive determina  coinvolgimento e seduzione, oltre che il buon funzionamento di un rapporto sentimentale.
Esiste una bella differenza tra dire che vi rendete conto delle esigenze dell'altra persona e dimostrare concretamente la posta percezione di queste esigenze.
Esiste un detto quello che fai mi rintrona orecchie tanto che non riesco a sentire una parola di quello che dici.
Appagando le esigenze emotive  della persona che desiderate, la farete sentire più in sintonia con voi stessi di quanto sia mai  stata.
Dal momento che sarà felice emotivamente scoprirà di esserlo perché è accanto a voi e comincerà ricercare la vostra compagnia.
Bisogna imparare a soddisfare non tanto le esigenze tecnologiche di una persona quanto le sue esigenze emotive.
L'amore non nasce per caso esiste un motivo ben precisoi per cui una persona si innamora .

Si può osservare che l'amore si manifesta quando c'è un appagamento emotivo

Per conquistare il cuore di qualcuno dovete soddisfare le sue esigenze emotive e dovete farlo finché quella persona non si renderà conto che le conviene rinunciare a tutti gli altri potenziali innamorati pur di avere voi e voi soltanto.Una donna può partire dal coinvolgimento sessuale per attrarre un uomo.

L'amore duraturo nasce in questi casi come il risultato dell'appagamento emotivo che procurate all'altro.

Un errore comune che molti commettono una volta o l'altra è credere che per il solo fatto che noi pensiamo ad una persona in un certo modo questa debba provare gli stessi sentimenti nei nostri confronti.

Invece soprattutto nelle fasi iniziali di un rapporto  spesso non esiste nulla di più lontano dalla realta'. Ogni individuo ha alla sua particolare percezione della realtà.
Non cadete nell'errore di credere che l'altra persona veda e senta necessariamente le cose come voi.

Non date per scontato che dal momento che voi siete soddisfatti di un rapporto anche il partner lo sia.

Se scoprite che la persona desiderata non percepisce il mondo come lo percepite voi è necessario sforzarsi di entrare dentro alla sua mappa del mondo.

Soltanto quando siete entrati dentro la sua mappa del mondo potrete iniziare a portarla dentro al vostro mondo. Per entrare nel mondo dell'altro è utile trasformarsi in uno specchio ,usando le sue parole e il suo linguaggio del corpo.
Se restate seduti concentrando l'attenzione sulla persona che desiderate rispecchiandone alcuni atteggiamenti alcune parole e alcuni comportamenti lui o lei avrà di impressione che siete davvero sintonizzati sulla sua lunghezza d'onda.
Diventare uno specchio è un modo eccezionale per riflettere il vostro interesse e la vostra sollecitudine, può funzionare così bene che in alcuni casi in molti casi l'altra persona non si accorge neppure coscientemente di essere sempre di più legato.
E' un modo per diventare una sorta di alter ego e creare un coinvolgimento profondo