lunedì 4 febbraio 2013

Capire il linguaggio del corpo e dei gesti


Capire il linguaggio del corpo e dei gesti è fondamentale per instaurare una relazione positiva.Si può imparare come fare con il life coaching.
Uno  sconosciuto prende appuntamento per venire a parlare con noi.
Lo vediamo entrare dal portone principale e chiedere come fare per raggiungerci.
Si incammina infine lungo il corridoio in fondo al quale lo stiamo aspettando.
Nei pochi istanti che intercorrono tra il momento del suo ingresso e quello nel quale ci stringerà la mano, possiamo osservarlo attentamente e capire già molte cose :il suo carattere, le sue propensioni ,il suo stile di vita, il suo umore e perché no se possiamo fidarci o meno.

Osserviamo per prima cosa la sua corporatura, se atletica o massiccia, se alta o bassa, se ha le spalle dritte o ricurve.

Prestiamo poi attenzione alla sua andatura e al suo portamento, a come cammina mentre si avvicina: a passo spedito e deciso o a passo lento e calmo,a come appoggia i piedi e li tiene allineati .

Ora è più vicino e possiamo distinguere i gesti delle braccia e delle mani. Riconosciamo la forma del volto e le espressioni che assume.
I nostri sguardi si incrociano.
Quando infine è a un passo da noi e ci saluta notiamo il tono della voce , mentre rispondiamo con un buon giorno l'aspettavo prego si accomodi .
La persona che riceviamo non è più sconosciuoi per noi.
Non dimentichiamo che ciò che percepiamo  egli altri gli altri lo notano di noi se sanno cosa leggere.
Potremmo essere noi lo sconosciuto che compie quegli interminabili passi che dall'ingresso lo separano da chi sicuramente lo sta osservando ed  al quale vuole fare una bella impressione.
Ci siamo infatti preparati molto bene tutto il discorso da fare ma ricordiamoci che il nostro corpo già parlato tanto per noi, perché il 93% dell'impressione è stata già data.
Partiamo anche noi da lontano nell'osservazione del linguaggio del corpo e per prima cosa esaminiamo la corporatura di una persona per individuarne le caratteristiche principali.
Rispetto a un corpo pragmatico, quello di un manichino perfetto ma il reale possiamo essere un po' più grassi o manca un po' più curvi o rigidi e naturalmente volendo ipotizzare una divisione tipologica degli esseri umani, dovremmo tener conto delle diversità di razza di sesso e di quelle apportate da l'età,  ricordandoci anche delle condizioni sociali in cui vivono.
Un'attenta osservazione ad esempio della postura e dello sbilanciamento del peso a destra o a sinistra ci può già dare utili informazioni.
Una persona equilibrata sta ben bilanciata sui due piedi distribuendo il peso in modo uniforme.
La sensazione che se ne ricava e di stabilità.
Alzatevi in piedi andate di fronte allo specchio. Fermatevi e osservate se il peso del vostro corpo e distribuito uniformemente o se poggiate di più su il piede destro o  sul sinistro .
L'emisfero sinistro del nostro cervello è la sede del pensiero logico razionale quello destro delle emozioni e delle intuizioni.
la metà destra del nostro corpo e guidata dall'emisfero sinistro, la metà sinistra da quello destro.
Se stando in piedi poggiamo il peso maggiormente a destra è con la modalità razionale che in quel momento siamo in relazione con il mondo ,stiamo  controllando le emozioni.
Chi appoggia prevalentemente sul piede sinistro preferisce entrare in contatto con la sua emotività e intuizioni usando poco il pensiero razionale.
Quando stiamo parlando con una persona in piedi di fronte a noi osserviamo dove poggia il peso e come sposta il baricentro da una parte all'altra nel corso della conversazione.
Questo ci serve per capire con quale modalità in quel momento ci sta ascoltando.
Se sta portando il discorso sull'emotivo o sul razionale.
Se ad esempio ha il peso  sul piede sinistro e poi si sposta sul destro è passata da uno stato interno emotivo ad uno razionale, dalla simpatia alla logica. Se avviene il contrario forse vuole instaurare un rapporto più amichevole e meno formale un rapporto empatico ed emotivo.

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