lunedì 11 febbraio 2013

Linguaggio del corpo ed emotività


Il linguaggio del corpo rende manifesto sia il nostro stato d'animo sia i nostri pensieri più profondi.
Molto di  più di quanto non possano fare le parole perché nel nostro sistema somatico, hanno sede quelle emozioni che la nostra mente e la nostra logica non sono riuscite ad ammaestrare . Il linguaggio del corpo rivela anche blocchi emotivi.
IL linguaggio del corpo è una disciplina complessa e articolata.

Se parlando con un interlocutore ci accorgiamo che questi ha micromovimenti indietro o si gratta il naso significa che, con buone probabilità, argomento che stiamo trattando e per lui fonte di disagio fonte di repulsione e di conseguenza mette in atto un comportamento di chiusura e di rifiuto.

Se invece notiamo che si sfiora la bocca con un dito o si umidifica le labbra vuol dire che, con buona probabilità, le tematiche che disquisiamo sono portatrici di emotività e stiamo acquisendo, nei suoi confronti, potenziale di seduzione.

Attraverso l'emissione dei segnali di gradimento o di rifiuto emotivo il nostro interlocutore ci guida sulla tipologia delle argomentazioni da trattare per acquisire ancora più potenziale di seduzione e di coinvolgimento.

E' necessario osservare la comunicazione non verbale ed orientare i comportamenti verbali e non verbali ed eventualmente la discussione e le tematiche da trattare, sulla base delle esigenze emotive che vengono  manifestate dal tipo di comunicazione non verbale dell'interlocutore.

Il linguaggio del corpo  ha un gran bisogno di scaricare le emozioni accumulate .
Le argomentazioni o i comportamenti che creano maggiore tensione emozionale sono quelli che produrranno, maggiore potenziale di seduzione e di coinvolgimento del nostro interlocutore-
Altri gesti di scarico estensionale  parlano delle emozioni e ci guidano sui punti distonici  da approfondire .

Sono indicazioni che l'argomento trattato sta iniziando a creare turbamento.
Non segnalano ancora chiusura o coinvolgimento ma ci avvisano che stiamo entrando in contatto la parte emotiva del nostro interlocutore.

Sono ad esempio i segnali che ci fanno intendere che la persona con la quale interagiamo ha rabbia rancore risentimenti compressi.

Le modalità più diffuse per trattenere l'aggressività sono:
 respirazione superficiale e lieve tensione della muscolatura ,inibizione del movimento e dell'azione.
Per poterci rendere conto che chi comunica con noi è sinceramente rilassato e non ha rabbia e rancore nei nostri confronti dobbiamo osservare il respiro se è calmo e profondo, notare se la muscolatura ha una contrazione anomala e se la gestualità è inibita.
Se alcuni movimenti vengono bloccati sul nascere significa che c'è troppa nebbia rancori presentimenti compressi.

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