domenica 28 aprile 2013

Tecnica dell'ancoraggio emozionale per il benessere



La Tecnica dell'ancoraggio emozionale per il benessere utilizza un ancoraggio cenestesico: tre dita.

Si tratta di una tecnica di autocontrollo emozionale  e gestione delle emozioni molto particolare, che si può utilizzare in una straordinaria varietà
di occasioni.
Utilizza il meccanismo dell’ apprendimento,
e delle associazioni.

Il meccanismo associativo è un po’ quello studiato dal fisiologo russo Ivan Pavlov
(1849 – 1936) che agli inizi del secolo scorso definì quelli che chiamò “riflessi
condizio nati ”.
Pavlov usava i cani per i suoi esperimenti: quando veniva loro presentato il cibo che
avrebbero poi mangiato, nello stesso tempo veniva suonata una campanella. Dopo un
po’, bastava suonare la campanella e subito ai cani veniva “l’acquolina in bocca”, che
per loro significava abbondanti colature di saliva dalla bocca: “Sbavavano” in modo
vistoso.
E questo senza che venisse fatto loro vedere il cibo: avevano “associato” il cibo e il
suono della campanella.

La prima cosa da imparare è quello che nel nostro gergo chiamiamo “andare a
livello”: è un modo spiccio per definire il nuovo stato di coscienza di cui ci impadroniamo:
andare ai livelli Alpha e Theta in stato di perfetta auto-consapevolezza. (andare
in Alpha e Theta lo sappiamo già fare tutti, lo facciamo ogni notte, il guaio è che si
dorme).
Questo nostro “andare a livello” è composto di tre fattori:
1. Portare il cervello a funzionare ai ritmi “alpha”.
2. Mettere in azione l’emisfero destro.
3. Portare la nostra personalità maggiormente verso il polo positivo.

Come si fa a “imparare” qualcosa?
La capacità di apprendere a fare cose nuove è una prerogativa di tutti gli esseri viventi,
sicuramente tutti gli animali, forse persino anche qualche vegetale.
Avete certamente assistito a spettacoli del circo equestre: vediamo per esempio l’elefante
che si siede su uno sgabellone, lo sguardo dell’animale sempre concentrato sul domatore,
che tiene in una mano una frusta, e con l’altra mano, a esercizio concluso, si fruga
nella tasca ed estrae una minuscola nocciolina, che infila nella bocca del bestione.
E questo immenso pachiderma mostra un’inusitata gioia per il misero premio.
Altri si servono di un cane a trovare i preziosi tartufi nascosti profondamente sotto terra:
Affinché impari a trovare il tubero, il cane viene nutrito per un certo periodo con cibo
cui viene mescolato un po’ di tartufo; quando l’animale avrà associato il profumo (qualcuno
lo chiama puzza) di tartufo con il cibo, viene portato a scorrazzare nei boschi: non
appena il suo finissimo olfatto percepisce quel sentore, il cane si mette a scavare, e alla
fine dell’estrazione del tubero riceverà come premio un bocconcino di pane, affinché
non cessi l’associazione “profumo di tartufo = cibo”
La parola – chiave è “associazione”
Le due cose: cibo e profumo di tartufo vengono indissolubilmente legate tra di loro nei
circuiti neuronali del cervello.
Altre volte l’associazione è meno gradevole, il cane da difesa personale deve sedersi immediatamente
al comando del padrone: se non lo fa, sa che riceverà una frustata : l’associazione
non obbedire = frustata è molto meno piacevole che obbedire = pre mio , ma
funziona altrettanto bene.



Questo meccanismo dell’associazione di due cose che non hanno alcun nesso tra di loro,
ha infinite applicazioni: possiamo addirittura associare la vista di una persona antipatica
con qualcosa di fisico, tipo irrigidimento della glottide, per cui se dovete parlarle la
vostra voce suona in modo diverso dal solito.
Questo esempio che vi ho offerto è un po’ in caso estremo, ma ci sono tanti casi di
sensazioni sgradevoli che provate in certe determinate circostanze, di questo ne riparleremo
ancora più avanti.
Ritorniamo alle nostre Tre Dita: Associamo uno stato generale della nostra mente, ovvero il famoso nostro “livello”, con un gesto fisico: il contatto delle tre dita pollice, indice, e medio.
Questo meccanismo lo potrete creare e rinforzare facendo svariati esercizi che potrete
inventare voi stessi: quando andate a livello nella vostra pratica quotidiana, potete
applicarvi di tanto in tanto a rinforzare il meccanismo:
Mentre siete a livello, unite le tre dita della mano destra o sinistra, se vi piace di entrambe
le mani, e mentalmente vi direte: “ogni volta che unisco le dita in questo modo,
sarò a livello.”
Ormai sapete che il “livello” significa la contemporanea presenza dei seguenti fattori:
Cervello a riposo
Corpo rilassato
Mente rilassata
Attitudine positiva.
Con la pratica, quando siete esperti, potrete essere a livello anche con gli occhi aperti, in
condizioni normali: potete parlare, ascoltare gli altri, camminare, guidare l’auto, insomma,
fare quello che state facendo senza bisogno di mettervi seduti, chiudere gli occhi
e restare immobili.
Il “livello” ormai è diventato essenzialmente una condizione del vostro essere, ovvero
calmi , rilassati e positivi ripetendo anche mentalmente la frase:

“Ogni giorno, in ogni modo, io miglioro di bene in meglio.”

E questo lo potere richiamare e creare in voi quando unite le tre dita.

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