giovedì 29 agosto 2013

Come Rimorchiare in Discoteca

TARAMASCO dott. MASSIMO (Ideatore del metodo IDS: Ingegneria Della Seduzione) Quarantenne, laureato in Ingegneria presso l'Università di Genova ha unito la passione per la Scienza e la Tecnologia a quella per lo studio dei comportamenti umani, soprattutto delle motivazioni, per lo più subliminali che determinano l'innamoramento.
Autore del best seller "Ingegneria della Seduzione" (ed Anteprima) l'ing. Taramasco è un esperto di fisica quantistica e delle sue applicazioni alla Legge Di Attrazione

http://www.seduzionevip.com

Tecniche di Persuasione Subliminale

TARAMASCO dott. MASSIMO (Ideatore del metodo IDS: Ingegneria Della Seduzione) Quarantenne, laureato in Ingegneria presso l'Università di Genova ha unito la passione per la Scienza e la Tecnologia a quella per lo studio dei comportamenti umani, soprattutto delle motivazioni, per lo più subliminali che determinano l'innamoramento.
Autore del best seller "Ingegneria della Seduzione" (ed Anteprima) l'ing. Taramasco è un esperto di fisica quantistica e delle sue applicazioni alla Legge Di Attrazione

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venerdì 23 agosto 2013

Rilassamento e relax



Rilassamento e relax sono indispensabili per vivere bene.
In una prospettiva comunicazionale, il sapersi rilassare significa potersi concentrare su se` stessi lasciando andare l’eccessiva tensione rivolta all’esterno.
Quando siete rilassati potete porre maggior attenzione sulle vostre immagini mentali e qualsiasi esercizio auto-condotto ne viene potenziato.
E’ importante imparare a rilassarvi; tutte le tensioni nel corpo e nella mente dovrebbero essere rimosse.
Sembra semplice, ma in realtà pochissime persone sanno come rilassarsi veramente. Finchè non vi siete condizionati a far diventare ciò un'abitudine, il rilassamento deve, dapprima, essere uno sforzo volontario. L'esercizio che segue può essere molto utile.
Stendetevi sopra un letto o un divano. Decidete mentalmente che volete rilassare ogni parte del corpo. Respirate profondamente per un minuto o due. Poi sollevate il vostro braccio destro dal letto con un angolo di quarantacinque gradi, trattenetelo per pochi secondi, poi, di colpo - lasciatelo cadere! Nel momento in cui cade pensate tra voi stessi, "braccio destro rilassati!". Poi sollevate, trattenete, fate cadere, e ripetete l'esercizio col vostro braccio sinistro.
Eseguite l'esercizio più volte finchè non ottenete il grado di rilassamento nelle braccia che desiderate.
Poi, sollevate la vostra gamba destra dal letto con un angolo di quarantacinque gradi, trattenetela per un momento, poi, di colpo, fatela cadere! Mentre rimbalza sul letto, pensate la frase, "gamba destra rilassati!". Poi sollevate e ripetete l'esercizio con la vostra gamba sinistra. Continuate l'esercizio un certo numero di volte finchè non raggiungete il grado di rilassamento che desiderate nelle vostre gambe.
A questo punto, rimanete tranquilli per alcuni minuti. Quando siete pronti, sollevatevi dalle anche, finchè la vostra schiena non è sollevata dal letto di quarantacinque gradi. Trattenetelo, poi lasciatevi cadere indeietro sul letto, pensando nello stesso momento, "muscoli del corpo rilassatevi tutti!".
Ripetete l'esercizio più volte fichè non avete raggiunto il grado di rilassamento che desiderate nella vostra schiena.
Poi segue il rilassamento dei muscoli del collo. Girate la vostra testa da lato a lato con un gentile movimento rotatorio. Ogni volta che la girate ripetete la suggestione, "muscoli del collo, rilassatevi!". Poi lasciate che i vostri pensieri si dirigano al rilassare i muscoli della vostra testa e della faccia; pensate al formicolio della cima della testa, ai vostri occhi che si rilassano, ai muscoli delle vostre guance che cadono. Ripetete l'esercizio più volte finchè non raggiungete il grado di rilassamento che desiderate nel vostro collo e nella vostra testa.
Troverete questi esercizi di rilassamento piacevole; potete eseguirli tanto quanto desiderate.
Ora stendetevi quietamente sul letto e formatevi un'immagine mentale di tutto il vostro corpo completamente rilassato, e con un facile e volontario "lasciarsi andare", rilassate tutti i muscoli del vostro corpo insieme. Continuate in questo esercizio finchè non riuscite a sentirvi sempre più rilassati e non avete più desiderio di muovervi; sentite quel delizioso languore che si diffonde lungo il vostro essere quando il rilassamento profondo si sistema nel vostro corpo. E mentre il corpo si rilassa anche la mente si rilassa - e un profondo rilassamento fluisce nella vostra mente.
Questi esercizi forniscono un metodo molto efficace di ottenere rilassamento profondo. Presto sarete così abituati a rilassarvi a volontà che questa serie di esercizi deliberati non sarà necessaria; vi sarete condizionati a tal punto che il semplice pensiero del rilassamento del vostro corpo e della vostra mente automaticamente lo porterà. Conoscerete l'esperienza così intimamente tanto che il rilassamento avverrà istantaneamente.
METODO ANTISTRESS BASATO SUI SEGNALI OCULARI
Questa tecnica si basa su di una serie di movimenti oculari che agevolano sia la connessione cerebrale tra i due emisferi, sia la presa di una nuova direzione mentale (in questo caso di rilassamento).
Livello 1
Stendete la mano di fronte a voi ed osservate il vostro dito.
Immaginate di vedere una foto di voi stessi sul dito
Cominciate a muovere il braccio da destra a sinistra di modo da portare i vostri occhi da destra a sinistra in un movimento continuo
Ripetete l’esercizio per una ventina di volte
Notate i cambiamenti intervenuti
Livello 2
Stesso esercizio descritto precedentemente, questa volta pero` immaginate di ascoltare una musica di rilassamento mentre muovete il dito da destra a sinistra.
IMPORTANTE: focalizzatevi esclusivamente sulla foto sul dito e lasciate che le sensazioni del vostro corpo si trasformino come vogliono.
Questo esercizio vi aiutera` a ridurre il livello di stress i misura significativa.
ATTENZIONE E FOCALIZZAZIONE
L'attenzione focalizza la mente su quello che uno desidera realizzare. E' una delle caratteristiche base dell'ipnosi, ed è un processo vitalmente importante per l'autoipnosi. La mancanza di risultati delle autosuggestioni è più spesso causato da una mancanza di focalizzazione che da qualsiasi altra cosa, in quanto una mente che vaga compie molto poco.
PRINCIPIO OPERATIVO PRATICO
Qualsiasi cosa sulla quale focalizzate la mente si espande
Uno può ripetere suggestioni senza fine, ma se non sono focalizzate nel "campo d'attenzione" della mente produrranno piccolo effetto. La concentrazione è l'elemento basilare nel focalizzare l'attenzione, e poichè è così importante per l'ipnosi, è bene considerare le seguenti leggi:
1.Un atto di attenzione (un atto di focalizzazione concentrata) è necessario per ogni espressione di coscienza
2.Più concentriamo la nostra attenzione su di un particolare argomento meno notiamo altre sensazioni.
3.Più ci concentriamo su di un argomento meno notiamo le nostre sensazioni interne.

sabato 17 agosto 2013

Emozione e Ragione




E’ ormai noto scientificamente che ogni nostro
comportamento è governato da un perenne dualismo
fra i due emisferi celebrali del nostro cervello:
l’emisfero destro e l’emisfero sinistro:Emozione e Ragione. Essi governano:
riflessione e istinto, ragionamento ed emozioni,
immagini e parole, determinando così lo specifico
punto di osservazione con cui ogni persona percepisce il mondo che lo circonda.
Il nostro comportamento è quindi sempre la sintesi
di un punto di vista logico, governato dalla
mente razionale, e di un punto di vista emotivo,
governato dalla mente emotiva.
Saper leggere il comportamento prevalente, logico
o emotivo, dell’interlocutore con cui siamo in relazione.
è un modo del tutto nuovo e ricco di opportunità
per ottenere informazioni “analogiche” da
aggiungere a quelle di contenuto.Come sostiene la scuola di Paolo Alto,
“Nella comunicazione
l’importante è il risultato e non l’intenzione”
Sappiamo tutti che essere fraintesi e non capiti in
ambito professionale è fonte di molte difficoltà;
ecco perché ho ritenuto importante che in questo
percorso i protagonisti fossero proprio le persone e
le organizzazioni vittime stesse della comunicazione
inefficace.Il comportamento di ogni persona è la sintesi tra la
spinta impulsiva e istintiva all’azione, governata
dalla mente emozionale, e la volontà di riflessione e
razionalità, governata dalla mente razionale.
In base alle caratteristiche personali e alle circostanze, la prevalenza del comportamento può
variare e ricevere maggiore o minore spinta impulsiva ed istintiva e di conseguenza, minore o maggiore influenza del ragionamento e della riflessione.
Quello che avviene è che:
Un comportamento, riflessivo o impulsivo
che sia, non potrà per quanto prevalente
annullare l’azione del suo comportamento
opposto, ma soltanto comprimerlo.
Un impegno prolungato di un comportamento
logico e riflessivo comprime l’esigenza emotiva, e
viceversa. Non si può quindi mai dire di se stessi,
di essere persone sempre logiche od emotive, ma
di essere in ogni situazione la sintesi di due prevalenze opposte sempre presenti.
Vediamo ora come mente razionale ed emozionale
agiscono in questo flusso dinamico di compressione
e decompressione di prevalenze.Mente razionale ed emozionale a confronto .Le emozioni sono impulsi istintivi ad agire che la
natura ci ha donato per gestire in tempo reale le
emergenze che incontriamo nel corso della vita.
Questo è evidente negli animali, nei bambini in
tenera età e negli adulti in particolari situazioni di
stress.
Quando le persone adulte operano invece in condizioni di normalità, risulta evidente una tendenza opposta rivolta a comprimere le emozioni, inibendo così il naturale impulso ad agire tipico del
nostro istinto.
Un animale se ha paura scappa, se è affamato combatte;
un bambino se è felice sorride, se è triste
piange; l’adulto invece ha imparato a comprimere
le sue emozioni divenendone, come vedremo in
seguito vittima.
A riprova di come le emozioni siano impulsi ad
agire ancora presenti nel nostro comportamento
emotivo, analizziamo alcune fra le più comuni,
istintive e incontrollabili reazioni fisiologiche ancora
molto evidenti nel comportamento umano.
1. Con la collera, il sangue affluisce alle mani e
rende più facile afferrare un’arma o sferrare un
pugno; la frequenza cardiaca aumenta e una scarica
di ormoni, fra i quali l’adrenalina, genera un
impulso di energia abbastanza forte da permettere
un’azione vigorosa.
2. La paura fa impallidire il volto e il sangue fluisce
verso i grandi muscoli scheletrici, ad esempio le
gambe, rendendo così più facile la fuga. In una
situazione di paura, il corpo si immobilizza anche
solo per pochi istanti, come se fosse congelato per
valutare cosa fare: se nascondersi, fuggire o altro.
3. Quando siamo felici, uno dei principali cambiamenti
biologici sta nella maggiore attività di un
centro cerebrale che inibisce i sentimenti negativi e
aumenta la disponibilità di energia. Le persone
felici fanno con maggior gioia ed entusiasmo ciò
che devono fare.
4. Con l’amore e i sentimenti di tenerezza e di soddisfazione
sessuale, si vive un rilassamento generale
e di disponibilità che sono comportamenti
inversi a quelli di quando si ha paura.
5. Quando siamo sorpresi, solleviamo le ciglia per
avere così una visuale più ampia. Questo permette
di raccogliere un maggior numero di informazioni
sull’evento inatteso e permette di prendere le
migliori decisioni su un eventuale piano di azione
immediato.
6. Un cattivo odore ci fa arricciare il naso, alziamo
il labbro superiore e indietreggiamo da esso allo
stesso modo dell’animale che, annusando un odore
cattivo, chiude le sue narici e si allontana.
7. Al profumo gradevole di un cibo, la salivazione
aumenta, stringiamo le labbra, muoviamo la lingua
e, come gli animali, ci avviciniamo alla fonte che
emana un profumo gradevole.
8. Quando siamo tristi viviamo una caduta di energia
e di entusiasmo che ha l’effetto di rallentare il
metabolismo. Può darsi che un tempo questa caduta
di energia servisse a tenere i primi esseri umani
vicini ai loro rifugi e quindi al sicuro proprio nel
momento in cui essendo tristi erano anche più vulnerabili.
Tutte queste reazioni fisiologiche sono riconducibili
ad impulsi istintivi e non controllabili dalla
nostra mente emozionale.
Il fatto che la nostra intelligenza si sia evoluta dal
cervello emozionale, la dice quindi lunga sul rapporto
di dipendenza che esiste ancora oggi fra la
nostra capacità riflessiva e la nostra mente emozionale.
La nostra capacità di elaborare ragionamento,
riflessione e pensiero logico è l’evoluzione
di un cervello emozionale,che con impulsività ed istinto,è sempre pronto a influirenel nostro comportamento.
E’ stato anche riscontrato scientificamente che la
mente emozionale induce all’azione in modo assai
rapido rispetto alla mente razionale. Se quindi la
mente emozionale prende il sopravvento, saranno
le azioni impulsive a caratterizzare (per non dire
sequestrare), il comportamento della persona.
La sensazione di sicurezza particolarmente forte
che sta alla base delle decisioni prese d’istinto deriva
infatti dal vedere le cose in modo semplificato
ed immediato tipico della mente emozionale.
Essa è infatti categorica ed autovalidante proprio
perché sopprime e ignora la riflessione o l’elaborazione di fatti che ne scardinerebbero le convinzioni.
Mentre con un approccio logico le convinzioni
sono sempre sperimentali e una nuova prova
oggettiva può smentire una convinzione sostituendola con un’altra, per la mente emozionale le convinzioni sono sempre assolutamente vere.
Ecco perché è difficile ragionare con chi è emotivamente turbato. Qualunque sia la solidità razionale del ragionamento che si effettua non ha alcuna rilevanza
se l’interlocutore è “sequestrato” dalla sua
mente emozionale.
Nel mondo delle relazioni, anche professionali, la
mente emozionale può affermare in modo categorico
che: “lui è arrabbiato con me”, “lei è una
bugiarda”, “hai torto e non riuscirai a convincermi”,
producendo un giudizio emotivo, impulsivo,
istintivo ed immediato che condiziona la relazione
di contenuto.Proprio perché istintivi e semplicistici, questi “giudizi emotivi” su persone, cose e situazioni sono spesso errati e precipitosi e anche se con una successiva riflessione “non si vorrebbe aver fatto”,
influenzano pesantemente la qualità futura della
relazione.
Alcune ricerche hanno dimostrato che nei primi
millisecondi non solo percepiamo il soggetto con
cui siamo in relazione, ma se esso ci piace o meno.
La percezione della mente emozionale quindi non
solo determina l’identità di quello che vediamo ma
anche un giudizio emotivo sulla persona o la situazione

sabato 10 agosto 2013

Autoipnosi ed autorealizzazione


L'autoipnosi può essere un valido aiuto per l'autorealizzazione facilitando il raggiungimento degli obiettivi. E' anche possibile aumentare la forza interiore con l'autoipnosi.
E’ importante avere un obiettivo ben formato per poterlo raggiungere, dividerlo per pezzi, sensorializzandolo e focalizzandosi punto per punto.
L’obiettivo deve essere:
P positivo
E emozionale, cioè trovare piacere motivazionale
P presente (parlare sempre al presente mai al passato)
S sensoriale (cosa senti, vedi, odi, quando raggiungi
l’obiettivo)
I immaginativo (crearsi un’immagine chiara di ciò che si vuole raggiungere)
S semplice
M misurabile
A arrivabile
R ragionevole
T tempo
L’autoipnosi è una condizione della mente che ci permette di controllare le nostre emozioni, i nostri atteggiamenti, i processi mentali e ci darà la capacità di focalizzare l’attenzione su ciò che desideriamo come, ad esempio, essere concentrati calmi .
L’autoipnosi è l’utilizzo dell’ipnosi su noi stessi per fini di cambiamento e miglioramento.
Oltre a risolvere delle problematiche è utile per aumentare le nostre capacità, aiuta nel perseguire determinati obiettivi.
E’ un modo per comunicare direttamente con il nostro inconscio e quindi ottenere dei risultati o potenziare.
Per capire quanto sia efficace l’autoipnosi, basti pensare che fu stabilito che i più famosi geni della storia come Einstein, Edison
ecc. dovevano le loro scoperte alle facoltà di mettersi
inconsapevolmente in uno stato di autoipnosi, utilizzando le inesauribili possibilità del subconscio, considerato fonte di scoperte, d’invenzione e di successo.
Fondamentale per avere successo è come noi ci vediamo sentiamo e vediamo in ogni settore della nostra vita.
L’autoipnosi può allora essere utilizzata per aiutarci ad avere una visione di noi vincente quindi per generare anche nuovi comportamenti.
L’Autoipnosi ci consentirà di focalizzare l’attenzione su ciò che desideriamo, ad esempio essere calmi, sereni, concentrati, vigili,
con la mente sgombra o totalmente occupati in un’attività da noi scelta. Tutto ciò in una condizione di assoluta libertà da interferenze esterne e da pensieri insignificanti. Con questa tecnica possiamo
affrontare esami con sicurezza, sviluppare o abbandonare certe abitudini .
L’unica cosa che ti imprigiona è la tua mente; l’unica cosa che ti può liberare è la tua mente!

giovedì 1 agosto 2013

Presupposti della PNL



1 - Qualunque cosa accada in una parte del sistema cibernetico, quale è un
essere umano, influenzerà necessariamente tutte le altri parti del sistema. La
mente e il corpo si influenzano a vicenda.
2 - L’informazione più importante su una persona è il suo comportamento ed
ogni comportamento è comunicazione. E’ fondamentale il rispetto per il modello
del mondo dell’altra persona.
3 - Ogni comportamento (dal linguaggio, al cambiare del colore della pelle, ai
movimenti degli occhi) è una trasformazione di processi neurali interni, pertanto
fornisce informazioni circa questi processi.
4 - Ogni comportamento è, oppure era, adattativo tenendo conto del contesto in
cui veniva appreso.
5 - La mappa non è il territorio. Il comportamento di una persona non dimostra
ciò che è. Le parole che si usano NON sono l’evento o la cosa che
rappresentano, ma la struttura superficiale della mappa del mondo della
persona.
6 - La PNL è lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva.
7 - Le rappresentazioni sensoriali sono le basi del linguaggio dell’esperienza
soggettiva.
8 - L’eccellenza è limitata soltanto dalla nostra percezione di ciò che è possibile
e la PNL estende i limiti di ciò che è possibile. Tutte le procedure devono
incrementare la scelta. Tutte le persone hanno la capacità necessaria per
riuscire (non ci sono persone senza abilità, ci sono solo stati senza abilità).
9 - Non esiste comunicazione corretta o sbagliata: la comunicazione è definita
dal risultato che ottiene, quindi occorre imparare a “leggere” il risultato e variare

il proprio comportamento di conseguenza. Ognuno dirige la propria mente e
quindi i propri risultati.
10 - Il buon comunicatore è responsabile al 100% dei risultati che ottiene (o che
non ottiene). Il significato della comunicazione è la risposta che si ha.
11 - La maggior dote di un individuo o di una organizzazione è la flessibilità,
cioè la capacità di variare il proprio comportamento per ottenere il risultato
voluto.
12 - Qualunque processo è schematizzabile e riproducibile.
13 - Si possono determinare quali sono le strategie (cioè i processi di pensiero
che portano ad un comportamento) di successo e le ragioni di insuccesso di
una strategia.
14 - Se c’è almeno una persona al mondo che sa fare una certa cosa, si può
imparare la sua strategia e insegnarla a tutte le altre.
15 - La capacità di cambiare il “processo” con il quale facciamo esperienza
della realtà è spesso molto più utile che cambiare il contenuto della nostra
esperienza della realtà.
16 - Le risorse di cui un individuo necessita per affrontare un cambiamento
sono già disponibili dentro di lui.
17 - I comunicatori di successo accettano e utilizzano tutti i comportamenti. La
resistenza in un cliente è segno di mancanza di rapporto. Non ci sono clienti
resistenti, solo comunicatori rigidi.
18 - Feedback e non fallimenti. Tutti i risultati e i comportamenti sono
apprendimento, sia che portino all’obiettivo desiderato, sia che non ottengano
l’obiettivo.
19 - In ogni comportamento c’è una intenzione positiva nascosta e ogni
comportamento ha valore in dato contesto.
20 - Si cambia a qualunque età e la gioia di vivere non ha età.